Rassegna storica del Risorgimento
BIBLIOGRAFIA ; SOCIALISMO ; GIORNALISMO
anno
<
1958
>
pagina
<
292
>
292 Luigi Ambrosnli
capitale e sancisca i diritti del lavoro, ecco il programma di coloro che erroneamente è invalso di chiamare socialisti cattolici... La legislazione liberate si è dimostrata impotente; lasciate il posto alla legislazione cristiana; se non
10 dovrete cedere alla legislazione socialista (p. 156). La posizione dei cattolici è quindi opposta sia a quella liberale, sia a quella socialista. La legislazione liberale non ha affrontato il problema sociale ed ha permesso al socialismo di assumere la piena iniziativa; ora, per evitare che abbia a trionfare la legislazione socialista , occorre raccogliersi attorno all'indirizzo cattolico e rafforzarne il programma.
Peccato che nella Bibliografia non compaia il maggior giornale cattolico milanese, l'Osservatore Cattolico, fondato nel 1864 e fonte preziosa per seguire il concretarsi del pensiero sociale cattolico e l'azione svolta dai cattolici tra gli operai ed i contadini. Tra i giornali cattolici uno più tardo vale la pena di segnalare: La Voce delle arti lessili, organo della Federazione cattolica arti tessili (19021904). Questo foglio contiene una dichiarazione assai interessante e ricca di significato: Yoi lo sapete come l'arma legittima dell'operaio per la legittima conquista d'interessi e di diritti spezzati, come per la divulgazione ed il sostegno dei doveri nostri quotidiani, sia l'organizzazione di classe, non intenta a delle miserabili lotte piccine, ma alla graduale conquista di una coscienza precisa dei nostri diritti e doveri, nell'equilibrio dei quali solo si potrà trovare l'armonia sociale (p. 318). C'è, in questo pensiero, un'affermazione classistica abbastanza precisa e priva di reticenze. La lotta sindacale è un'espressione della lotta di classe, le organizzazioni sindacali sono uno strumento della lotta di classe; quando i cattolici ammettono e sostengono l'azione sindacale, praticamente hanno abbandonato il loro interclassismo ed hanno accettato il principio socialistico della lotta di classe. L'arma fondamentale della lotta sindacale è lo sciopero che, anche se considerato come operazione tattica e non come atto rivoluzionario, rimane rottura violenta, negazione della collaborazione di classe. Un sindacalismo cattolico coerente, non potrebbe che portare alle stesse conseguenze del sindacalismo socialistico; per questo sarebbe di molto interesse uno studio sul sindacalismo cattolico dalle sue origini, per fissarne i vari aspetti ed anche per verificare l'accusa solitamente rivolta dal sindacalismo rosso a quello bianco (accusa che si trova anche nel Gramsci), di avere carattere padronale , per il presupposto che le dottrine sociali della Chiesa impediscano il sorgere di un sindacalismo cattolico veramente classista.
Un saggio di notevoli dimensioni la Bibliografia dedica alla Crìtica Sociale (pp. 139149) definendo ottimamente i caratteri della rivista tura-tiana nei lunghi anni della sua vita iniziatasi nel 1891. Abbiamo avuto altra volta occasione di osservare come prevalga nella rivista milanese 1' illuminismo militante tipico della cultura lombarda: il riformismo, il programma di questioni concrete cui si accenna nella scheda, trova in quella tradizione il suo punto di partenza. Attorno al 1881 il Turati è già collaboratore di un numeroso gruppo di giornali democratici, repubblicani e socialisti: La Plebe del Bignami, La Vita Nuova e La Farfalla di Milano, // Preludio,
11 fulmine secondo di Lucca, La rivista repubblicana di politica, Il Tipografo di Roma, la Rivista italiana del socialismo di Lugo, La Rivendicazione di Forlì, // cerino di Cremona, // nuovo .Combattiamo di Genova, La commedia umana del Bizzoni, L'Eco del popolo, di Siena, // pensiero italiano (che vor-