Rassegna storica del Risorgimento
EMIGRAZIONE POLITICA ; PINELLI PIER DIONIGI ; GIOBERTI VINCENZO
anno
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1918
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pagina
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569
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Una letterona inedita di V. Giobertigp. Dionigi Bmlti 569
non ha guari al L., ' al quale e al C.3 presenterò domani, e ai S. a al più presto cue sarà possibile. Faranno in favore di lui quanto potranno, e caldamente, ma il L. dubita alquanto della riuscita, attese le condizioni attuali del governo, e il gran numero dei chieditori. Ma ad ogni modo non resterà da ciascuno di essi, e vorrei poter dire di noi, che non si feccia ogni nostro potere. Tu meriteresti un buon rabbuffo per quelle scuse che mi chiedi d'avermi fatto acquistare la conoscenza del conte, della quale non ho altro cho a ringraziarti, non avendo altro a dire di lui che a lodarmi della sua gentilezza. E ti dico questo da vero senno, senza una cerimonia al mondo. Se lo. veggo tuttavia di rado, egli è solo a causa della grande lontananza. U rispetto del libro più non ha luogo, perchè pochi giorni dopo spedita l'ultima mia, andai a vederlo, e fattomi forza lo ringraziai del dono, e gli dissi schiettamente che in quel proposito, non era e non poteva io essere d'accordo seco. Egli accolse la mia dichiarazione con cortesia, ed entrò in ragionamento, mostrandosi non che schifo, ma vago di una pacata controversia, la quale sarebbe forse stata lunga, se non fosse stata interrotta da una visita. Poscia a qualche tempo lo rividi, e rappiccato il primo discorso, mi mostrò e fece leggere quella tua, di cui già mi avevi confidentemente fatto cenno : alla quale io dissi ch'era pronto di soscrivere per tutto ciò che spetta il governo dell'Austria. Concorro teco onninamente nel credere che la composizione e pubblicazione di quest'opera sia stata mossa da quelle ragioni che accenni, e non da verun basso fine : e già prima che tu me ne scrivessi, mi era toccato di difendere appo molti la lealtà di quest'uomo, e con pochissimo frutto : perchè non ti potresti formare un concetto adeguato dello sdegno che ne nacque fra i fuorusciti, anco più moderati : alcuni de* quali mi battezzavano per austro filo, solo perchè frequentavo la casa, e cercava di difendere l'onore di un ghibellino. Ma di questo non ti meravigliare, perchè è cosa comune e naturalissima nei fuorusciti. Tu non puoi immaginarti facilmente quanta trasformazione di affetti, di pensieri, e d'indole operi l'esilio in quelli che vi soggiacciono, se non in Lutti, almeno nella maggior parte.
Sarebbe cosa piacevole ed utile, e degna di occupare uno scrittore di buono accorgimento, l'imprendere una storia dei fuorusciti, e il descrivere quella specie di fcrasmu lambito, e quelle molteplici pazzie, cfòe :sòno;k. molti partorite dall'esilio jì ed anco se ne potrebbe
1 Probabilmente allude a Guglielmo libri.
* Conato*
* Samt-Boirvc?