Rassegna storica del Risorgimento

SPELLANZON CESARE
anno <1958>   pagina <337>
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Libri e periodici 337
attraverso la romana Edizioni delle Cinque lune, dar vita ad una collana speda lizzata per la storia del movimento cattolico, rendendo così un meritevole servizio alla cultura storica nazionale.
n pruno volume della collana, dirotta da Giuseppe Rossini, è Questo di Luigi Ambrosoli, autore di pregevoli monografie e saggi sulla storia del movimento cattolico*) ed anche di due studi di carattere preparatorio sulle orìgini e i primi anni di vita del movimento democratico cristiano in Italia.2)
L'intento dcll'Ambrosoli è quello di darei con quest'opera una specie di storia interna del primo movimento democratico cristiano italiano, ponendo soprattutto in evidenza le polemiche e le lotte delle opposte tendenze, i rapporti del movi­mento con il Vaticano, per mostrare come certe decisioni e certe scelte politiche del laicato cattolico siano potute sorgere e divenire operanti; e ciò rappresenta il carattere distintivo di questa ricerca da quelle di altri studiosi che si erano invece preoccupati soprattutto di mettere in luce i riflessi e l'influenza che le decisioni e l'atteggiamento dei cattolici hanno avuto sulla vita politica e civile dell'Italia dopo l'Unità.
Il fine che l'autore si è proposto è stato pienamente raggiunto e il lavoro è una completa ed efficace rassegna della vita del movimento democratico cristiano nazionale, fino allo scioglimento dell'Opera dei Congressi e alle elezioni politiche del 1904.
Dalle prime manifestazioni dei cattolici più socialmente impegnati: la nascita dell'Unione cattolica per gli studi sociali nel 1889, il primo congresso cattolico di studi sociali a Genova nel 1892, la creazione della Federazione cattolica univer­sitaria, la nascita della murriana Cultura Sociale e del primo giornale democratico* cristiano nazionale H Popolo Italiano di Genova nel 1897, l'autore ci conduce passo per passo ad assistere ai primi tentativi di organizzazione democratico-cri­stiana, all'opposizione dei conservatori venetisti , all'insabbiamento dei tentativi di riforma dell'Opera dei Congressi nel 1898. Ci parla poi dei primi successi del movimento democratico-cristiano, tendente a divenire un'associazione autonomi) dell'Opera, della sua diffusione in seno al laicato più giovane e più evoluto, del programma del 1899, della polemica Murri-Meda sui modi dell'intervento dei cattolici italiani nella vita politica. Passa in seguito a narrarci dei diretti inter­venti della S. Sede per incanalare il movimento, o meglio i suoi singoli elementi, nell'organizzazione ufficiale dell'Opera per mezzo della Graves de communi, della costituzione ufficiale della Democrazia Cristiana nel 1901 come associazione ade­rente all'Opera, della frattura dimostratasi ormai insuperabile alla fine del 1901 fra vecchi e giovani > in seno al movimento cattolico. Dopo averci parlato dei tentativi di Leone XIII per infrenare il movimento democratico-cristiano con le Istruzioni della Congregazione per gli affari ecclesiastici del 1902 e del nuovo atteggiamento dell'Opera dei Congressi sotto la presidenza Grosoli, passa ad esa­minare le vicende dell'Azione Cattolica durante i primi anni del pontificato dì
i) Ricordiamo qui : La tradizione dal Risorgimento a Patteggiamento dei cai* tolici dopo Vunità, In Rassegna storica del Risorgimento, fase. DI-TV*, 1951, pp. 197-202; Un opuscolo reazionario sui moti milanasl del maggio 189, in Bcljaaor, n. 5, 1953, pp. 578-581; / cattòlici nelle elezioni dal 1909, in Quaderni di cultura e storia sociale, n. 6, 1953, pp. 240-245; Interpretazioni e studi sul movimento cat­tolico italiano, in Movimento Operaio, n. 1, 1955, pp. 135-150:
2) QU esordi del movimento democratico cristiano in Italia ed un fallito ten­tativo di riforma deWOpera dei Congressi, in Nuova Antologia, fase 1829, 1953, pp. 23; Murri e il movimento democratico cristiano tra il 1890 a il 1900, in HwnanUas, tu 8, 1936, pp. 706-717.