Rassegna storica del Risorgimento

SPELLANZON CESARE
anno <1958>   pagina <338>
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338 Libri e periodici
Pio X, dal congresso di Bologna del 1903 all'adunanza del Comitato Generale Permanente dell'Opera del luglio 1904 fino alla nota circolare di Merry del Val, che liquidava praticamente la vecchia organizzazione cattolica e insieme ad essa anche la possibilità della nascita di un partito politico cattolico. L'Ambrosoli chiude il suo lavoro trattando degli ulthni tentativi autonomisti dei democratici cristiani e delle elezioni del 1904 che vedevano le prime affermazioni del clerico-moderatismo con gli accordi elettorali con i liberali e la presentazione delle prime candidature cattoliche.
La parabola del movimento democratico-cristiano in Italia, dai primi segni di vita, al momento del maggior successo in cui pervase di sé buona parte del* 1 intero movimento cattolico, fino alla sua liquidazione ad opera della politica clerico-moderata di Pio X, è ben delineata e documentata nel saggio. Anche se l'opera assume in qualche parte un aspetto un pò* cronachistico, e ciò era forse inevitabile dato il limitato campo cronologico e dell'oggetto della ricerca, voluta* mente ristretto alla sola vita interna del movimento cattolico, tuttavia essa esula dai limiti della cronaca e si presenta con tutti i crismi dell'autentica ricerca storica.
Basta porre attenzione, per rendersene conto, ai fini ed acuti giudizi che accora* pagnano l'intero saggio sui principali avvenimenti, persone e cose: sul valore della riforma dell'Opera dei Congressi richiesta dai giovani nel 1898 (p. 19), sui vantaggi reciproci dei contraenti dell'alleanza clerico-liberale (p. 23), sulla dram* malica esistenza del primo moviménto d. e., ortodosso nelle idee ed egualmente avversato e poi sconfessato nella pratica attività (p. 31), sulla personalità politicai essenzialmente democratica e rinnovatrice, di Murri e il suo conscguente ìsola* mento nel conservatore- ambiente cattolico (p. 38), sui diversi modi di intendere da parte della S. Sede e dei murriani l'azione sociale, cioè come benefica azione cristiana a favore del popolo o come autentica attività politica (p. 45), sul valore e i limiti dell'entrata dei giovani d. e. nell'Opera dei Congressi permessa dalla Gruves de communi (p. 49), sul carattere reazionario della circolare di Merry del Val e sul significato politico dello scioglimento di tutti i Gruppi dell'Opera ad eccezione del IX (pp. 111*113), sui motivi che contribuirono maggiormente a deter­minare il nuovo orientamento politico della Chiesa nel 1904 (p. 128).
L'Opera dell'Ambrosoli è dunque un notevole contributo ad una più profonda conoscenza della storia del movimento cattolico, non solo perchè l'oggetto della ricerca non era stato mai cosi adeguatamente e particolareggiatamente trattato, ma anche per il suo intrinseco valore. RAFFAELE MOMKELLI
Stefano Cavazzoni ; [Milano], ed. fuori commercio, 1955, in 8, pp. 245.
Pubblicazioni documentarie e saggi critici hanno recentemente ricordato Io figure di alcuni esponenti del Partito Popolare Italiano, che seppero con fermezza resistere al fascismo, di Giuseppe Donati, di Guido Miglioli, di Francesco Luigi Ferrari. Notevole interesse offre anche, soprattutto per lo studio di quel partito, il volume che parenti ed amici di Stefano Cavazzoni hanno voluto dedicare alla memoria di un popolare, che appoggiò invece dai primi anni alla fine la dittatura di Mussolini. Si tratta di uno raccolta di testimonianze, che tendono generalmente ad esaltare o a giustificare Fazione politica di Cavazzoni, o comunque a porre in rilievo gli aspetti positivi della sua personalità religiosa ed umana, di testimonianze cioè, per la loro stessa natura r origine, da utilizzare con motta cautela per una ricostruzione storica ; non inaurano, però, Io pagine utili a chiarirò la posizione asminta dal Cavazzoni o ad illuminare atteggiamenti e mentalità di alcuni ambiegti e di alcuni protagonisti, maggiori o minori, della nostra storia recente.