Rassegna storica del Risorgimento
EMIGRAZIONE POLITICA ; PINELLI PIER DIONIGI ; GIOBERTI VINCENZO
anno
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1918
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pagina
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571
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Una IrMerona imdifa ffi W, Gioielli a P. Dionigi Pivelli 571
ohi le .strettezze- di fortuna in cui si trova, chi l'amorosa lasciala a casa> e chi sa in che mani? tanto che al martello di amore si aggiunge il dolore della lontananza, e il pungolo della gelosia. In politica poi si trovano tutte le opinioni, muftì partiti dai Tori di Inghilterra fino agli sbracati della francese rivoluzione. La qualità di coi si e più scarso dal lato deU'intelIett- la conoscenza dei tèmpi e degli uomini; per parte del cuòre, la moderazione degli affetti, la longanimità, la fratellanza, l'indulgenza.
Pare che l'esilio colle sue inquietudini e incertezze, co' suoi disagi e patimenti, dicervelli le teste anco migliori, e le renda inette -a capire ciò che si vede e si tocca con mano. Per questo rispetto, i migliori che abbia trovati sono i nostri provinciali, nei quali la freddezza ed il buon sentimento proprio dei Piemontesi impedisce che la fantasìa e la sciagura facciano velo al giudizio. Quanto alle disposizioni morali, affligge assai p vedere in moltissimi una triste abitudine di calunniale le intenzioni, di levare i pezzi de' loro nazionali, e spesso dei loro cittadini, e di far tra di loro a una spezie di mala guerra, colle risse-, colle aite reazioni, colle invidie, coi sarcasmi, colle dicerfliL*he, per buona ventura, prorompono raramente ne' duelli. Onde, Ritornando al conte, non ti dee far meraviglia, se dall'ira contro il suo libro, che in vero dovea dispiacere moltissimo a tutti gl'Italiani, specialmente in questi tempi di oppressione e d'infamia pubblica, si passò agevolmente a Sospettare e .calunniar l'autore. Ad alcuni spiacque eziandio fortemente ciò che vi è a proposito di Silvio. Non che Silvio abbia qui molti fautori tra gì*italiani, e che non dispiaccia quella specie eli mollezza,, che va :èreseenclo eolie sue composizioni Io stesso, ed alcuni altri de' .SlójL amici, fummo un poco scandalizzati della dedica premessa al Moro (la quale però io non ho letta) ed a me toccò più d'una volta difendere il suo trattatello dei doveri testé stampato, perchè, a malgrado di qualche frase, e di qualche altro difetto, non si può dire che la morale insegnatavi non sia in sostanza la sola vera, e non sia la morale di tutti-i buoni filosofi da Pitagora e da Socrate fino ai di nostri. Il qual trattato si sta ora ! stampando tradotto in francese a uso delle scuole elementarL Ma ninno ha finora dubitato della veracità dei racconti di Silvio ; e io prevalendomi della intrinsechezza ch'ebbi seco, e parlandone col conte, mi studiai coi termini più efficaci di persuaderlo della perfetta sincerità di quello anco nei menomi particolari, e del divario che si dee porre tra i suoi racconti, e quelli del Rousseau, dell'Alfieri, e di altri ambiziosi narratori delle proprie avventure, nei quali è credibile, che i qualche volta l'amor proprio dell'autore o l'eloquenza ombreggiasse la verità. 39,