Rassegna storica del Risorgimento

SPELLANZON CESARE
anno <1958>   pagina <366>
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Vita dell'Istituto
provinciale di Trapani dell'Istituto per la storia dei Risorgimento italiano, facendosi interprete dell'unanime volere dei soci e dell'attesa delle città delia Provincia di Tra­pani che, da Marsala a Salemi, a Calatafìtn i, videro la leggendaria marcia dei Mille vo­tati ad una impresa alla quale esse diedero contributo di valore e di sangue, fa voto e solennemente lo rivolge al Capo dello Stalo, perchè solleciti nell'imminenza del cen­tenario dello sbarco garibaldino a Marsala, l'iniziativa nazionale dì un adeguato mo­numento che allinei nella maestà del ricordo lo scoglio di Quarto agli approdi del Li-libeo, pietre miliari dell'impresa garibaldina e della più sacra primavera italica. In­dica nella adeguatezza del ricordo un simbolo della nuova realtà italiana nella quale la Sicilia vivo la sua rinnovata autonomia.
Alla iniziativa si è pubblicamente associata l'Università popolare di Marsala. Indetta una pubblica assemblea, è stato votato il seguente ordine del giorno:
L'assemblea cittadina, riunita il 13 maggio 1958 ad iniziativa dell'Università Popolare di Marsala per la commemorazione del 98 anniversario dello Sbarco dei Mille e per la preparazione della solenne celebrazione del centenario; udito il discorso com­memorativo dell'oratore ufficiale, prof. Gianni di Stefano, Presidente del Comitato Provinciale di Trapani dell'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano; preso atto dell'azione svolta dalla Università Popolare al fine di predisporre animi ed opere per una degna celebrazione della centenaria ricorrenza; plaudendo solidale alle iniziative prese dal Comitato Provinciale dell'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano e alla collaborazione in corso fra lo stesso Comitato e l'Università Popolare di Mar­sala; udita la relazione del Sindaco, on.le aw. Francesco Pizzo, sull'azione prece­dentemente svolta dall'Amministrazione Comunale; considerato che trattasi di avve­nimento di interesse e risonanza nazionale; considerato che Marsala non può e non deve rimanere priva di un monumento che degnamente ricordi, ad onore e prestigio dell'unità della Patria, la prima tappa vittoriosa della leggendaria impresa dei Mille; considerato che la legittima aspirazione della città di Marsala non può avere l'auspi­cato successo senza l'intervento decisivo del Governo e senza il concorso spirituale e materiale di tutti gli Italiani; fa voti perchè, sotto il patrocinio dell'Amministrazione Comunale e col concorso di altri Enti qualificati si costituisca subito un Comitato locale che promuova le iniziative cittadine idonee al raggiungimento dello scopo, per sollecitare, in diretta collaborazione col Comitato Provinciale dell'Istituto per la Storia del Risorgimento, l'intervento degli organi di Governo, affinchè senza indugio sia ban­dito il concorso per il progetto del monumento commemorativo dello sbarco dei Mille a Marsala .
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TRENTO. - Il nostro Comitato sta organizzando il II .Convegno storico per la tarda primavera del 1959 sul tema: Il Trentino nel biennio 1859-1860 (I Sezione polìtica: Il Trentino negli avvenimenti politici del biennio e precedenti storici; II Se­zione economico sociale: La situazione economico-sociale del Trentino nel biennio 1859-60)- Le adesioni, di massima e le proposte di comunicazioni possono essere indi­rizzate al Comitato dell'Istituto, Castello del Buon Consiglio.
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TREVISO. - L'I l giugno il, s. il Consiglio del Comitato ha approvatoli seguente ordine del giorno: Il Consiglio direttivo del Comitato, riunito in seduta di studio delle attività programmate rilevando con amaro rincrescimento, che il ricco e prezioso materiale storico destinato al Musco del Risorgimento dall'indimenticabile prof. Bailo solerte raccoglitore di cose patrie* giace tuttora in casse presso le Scuole De Anùrie, nonostante le ripetuto promesse fatte dal Comune di dare sollecita, definitiva, digni­tosa sistemazione a questa nobile opera cui turai cittadina nello aule delle Scuole Prati; affermata come principio di vita, la necessità che lo spirito abbia ragione sempre