Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; LEGA DELL'ITALIA CENTRALE
anno <1958>   pagina <376>
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376 Aldobrandino Mulwtxzi
un contingente di truppe piemontesi, nonché di promuover* t'ara osso a Bo­logna di volontari, che il Rossi stesso avrebbe dovuto cercare ed arruolare
Si trattava dunque dell'incarico più urgente ed importante ebe la Ghiaia poteste in quei giorni conferire, circostanza che rende singolarissima, per eoa dire inesplicabile hi scelte del Ròsei. Questo professore, bolognese,, uomo di grande ingegno e di prodigiosa, enciclopedica cultura, era. stalo destituito dalla cattedra che occupava nella Pontificia Università di Urbino per aver ivi promosso l'insurrezione del 1831, in. seguito a che dovette rifugiami a Parigi.
Di ritorno a Bologna in conseguenza della amnistia, il Rossi ne! 1834 era stato accolto dalla marchesa Brigida Tenari nella propria casa m qualità di insegnante del figlio Luigi e in tal modo salvato dalla miseria e poeto, di fronte al Governo, sotto valida protezione, dato che certe famiglie del-l'aristocrazia, anche notoriamente liberali, godevano ancora sotto il Go­verno Pontificio diversamente ebe nella Lombardia Austriaca, di un certo prestigio e rispetto. L'efficace protezione del Rossi da parte della marchesa Tenari ne è un tipico esempio, dato che, in quelle poche settimane d'entu­siasmo e di speranze d'indipendenza o di libertà dèi 1831 la Tanari si adopero come pochi, dando libero sfogo ai suoi sentimenti patriottici.
Hel. febbraio hi marchesa montava la guardia col fucile '* sebbene in­cinta di sette mesi (sua figlia Augusta, mia nonna, nacque il 7 aprile) fu attivissima nel raccogliere denaro per l'acquisto di armi e di cavalli, presso tutti i ceti della popolazione; inoltre, in una grande serata al teatro Comunale cantò, assieme alla marchesa Zappi Poniatowsky d'Imola, nel coro del Ga> glèdmo Tdt di Rossini, tenendo in mano la bandiera tricolore. II cronista Francesco Rangoon racconta poi che avendo un ufficiale austriaco detto alla Tanari che sperava il venturo inverno di passeggiare nel BoU de Boulognc di Parigi, la coraggiosa signora gli rispose: e Lo credo e non me ne meravi­glierei, giacchi i francesi sogliono essere cortesi anche coi : prigionieri ! a. *'
Sotto l'egida di casa Tanari, Gabriello Rossi potè diventare insegnante dei giovani Gioacchino Pepoli, Marco Minghctti, Antonio Montanari, Ro­dolfo Audinot, Camillo Casarini e di parecchi altri, destinati tutti a diventare i principali uomini politici bolognesi dei più begli anni del Risorgimento nazionale. Ai suoi allievi il Rossi impartiva lezioni di storia, di economia politica, di scienza delle finanze, di storia naturale e di quant'altro mai, poiché quell'uomo sapeva di tutto, con la sola eccezione, forse, di quanto riguardava le discipline militari. E allora perchè la Giunta di Bologna lo aveva prescelto, proprio e per l'appunto per adempiere a Firenze una mis­sione militare ? Potrebbero forse iUuminarci in proposito i verbali delle adu­nanze della Giunta Provvisoria di Governo, ma in Bologna, anche persone che per ufficio dovrebbero saperlo, ignorano ove si trovino.
Comunque la scelta del Rossi per un importantissimo incarico non è solo singolare per la sua incompetenza delle questioni ebe doveva trattare, ma anche perchè, giustamente apprezzato dalle principali famiglie della ari­stocrazia bolognese per la sua cultura, egli era molto mal visto dagli agrari
G. M*IOU,,Qepò di sUfrla dd 1831, I. 78.
2) La rfoofasfon* dd 1831 mila Cronaca di Franttata Rango*. I moti riformUti nsfl* /fazioni, m cani di NATALI, Rotna, Vittoriano, 1936, p. 19.