Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; LEGA DELL'ITALIA CENTRALE
anno
<
1958
>
pagina
<
377
>
Intorno alla origino della LARO. dAV Italia ('mirale nel 1859 37?
ohe Bologna hanno tempre esercitato grandi) influenza politica, poiché essi non gU perdonavano certe ordii! idee ohe aveva eaprcMo in. tuta un opera intorno alle riforme dello Stato Pontificio, pubblicata nel 1847*
In quell'opera, allo scopo di rimediare al pauperismo, ch'egli considerava la maggiore piaga morale, sociale ed economica dello Stato Pontificio, il Rossi aveva osato adombrare una riforma agraria ispirata al concetto di una pia equa distribuzione della proprietà fondiaria, alio scopo di creare la pie* cola proprietà contadina. La riforma agraria incominciata ad attuarsi osa. dopo più di cento anni dacché fu auspicata e delineata dal Rossi, non incontra forse le medesime, antiche, tenaci opposizioni?
Intorno alla ignorata opera diplomatica del Rossi a Firenze ci sono pervenuti documenti di notevole interesse, merce i quali mi e consentito di ricostituire più esattamente di quanto lo sia stato fin qui l'origine della Lega dell'Italia Centrale. Tali documenti consistono nel carteggio fra il Rossi e il Ministro degli affari esteri del Governo dì Bologna, marchese Gioacchino Pe-poli, il quale, quando abbandono l'ufficio, se ne portò l'archivio a casa, come altri uomini politici fecero in quegli anni, quasi che si trattasse non già di documenti di Stato, bensì privati. Di quei documenti ho potuto valermi in grazia alla cortesia del caro, compianto amico conte Ercole Gaddi Pepoli.
Tuttavia prima di dare notizia della missione diplomatica del Rosai a Firenze e- necessario soffermarsi, un poco a lungo forse, intorno alla sua origine, poiché essa inaspettatamente si riconnette a questioni storiche di più vasta portata, intorno atte quali molto è stato scritto.
L'estrema rapidità del ricorso della Giunta Provvisoria di Governo di Bologna, non si spiega solo con l'urgente necessità di appoggio militare sentito dai ribelli bolognesi. La lettera detta Giunta, l'invio del Tacconi e del Rossi a Firenze hanno il carattere di provvedimenti prestabiliti. Ce lo fanno ritenere anche le circostanze materiali nelle quali si svolsero gli avvenimenti della domenica 12 giugno 1859. i quali dimostrano che, colti di sorpresa dalla improvvisa partenza da Bologna detta guarnigione austriaca, i capi detta rivoluzione poterono deliberare solamente netta notte daini al 12 intorno a quanto fosse necessario di fare. Dal seguente biglietto indirizzato a Giovanni Malvezzi apprendiamo infatti quando e come questi, che era fra i principali promotori detta rivoluzione, seppe ch'era giunta l'ora di agire.
Signor Conte 7 ore
Mi vengono a dire che i Tedeschi hanno requisiti i birocci e i cavalli necessari al trasporto di quella poca roba che ancora hanno qui. Tredici carrozze per gli ntìWfi perà L'attitudine apparento è come, il solito ... onderanno o non onderanno?
Mi faccio un dovere di prevenirla di quello che so por positivo.
suo dev.mo servo U grugno 1859. A. Vettani
') Archivio Malve} <Io Modici.