Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; LEGA DELL'ITALIA CENTRALE
anno <1958>   pagina <378>
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Aldobrandino Malvezzi
Il giorno seguente il Malvezzi ricevette quest'altro biglietto óm eoo co guato Luigi Tonavi;
Amico curj.inimo.
Il luogo destinato per il magnino " di quetta aera è la compatuteria di casa Pepali, vogliate dunque sere cortese di ritrovarvi al eoovrgao alla tnexza notte in ponto.
Sabbato ore due meridiane il v. iJT.no
L. Tartari"'3*
Il 12 giugno non ci fu tempo per discutere e deliberare intorno a que­stioni di politica estera. Quel giorno il Malvezzi si mise, come narra Gaspare Finali a capo del popolo che con entusiastiche grida ondo ad atterzare Ir insegne del Governo Pontificio dalla facciata del palazzo governativo e quan­do vide gli stemmi per terra esclamò in dialetto bolognese: e Questa volta Tè per sempre! , e i popolani gli risposero con un nomignolo che ai riferiva ad un difetto di pronunziamone e mostrava la popolarità da lui acquistata con atti di signorile liberalità .*'
Sempre quel fatidico 12 giugno si dovette provvedere alla partenza del Cardinale Legato *) e Luigi Tanari si adopero per mettersi a contatto con Antonio Montanari, al quale indirizzò il seguente biglietto:
Mio caro Professore
Voi foste nominato dal Comune a parte del governò provvisorio di cui Popoli, Malvezzi, Casarini ed io siamo membri. Tutto è proceduto per il meglio e il cardinale parti, e noi slamo quivi al suo posto. Noi vi supplichiamo caldissimamente UH a non vi rifiutare. Si tratta non tanto di amicizia, che ora nulla conta ma del paese che abbisogna di lumi e di spiriti pari a voi. Per vostra regola ninno fin qui rifiutò gl'incarichi loro offerti. Ti aspettiamo, e intanto mi ripeto
tutto vostro
Bologna li 12 giù. 1859. Luigi Tanari a-*)
Aggiungiamo a questi dati di fatto che escludono la possibilità di una deliberazione del 12 giugno della Giunta provvisoria di Governo di Bologna circa l'appello al Boncompagni, la considerazione che la lettera da essa indi­rizzatagli il 13 porta la firma di Antonio Montanari che il 12 non ne faceva ancora parte. L'appello al Boncompagni fu fatto dalla Giunta in seguito ad un consiglio dato giù da più. di un mese da Marco Minghetti da Torino a Giovanni Malvezzi, come dimostrano le due seguenti lettere da Torino, scrit­tegli l'una il 29 aprile dalla contessa Carolina. Tattìni nata Pepoli, l'altra dal Minghetti in data del 6 maggio.
') Magnino , eapmaione bolognese che lignifica cenino ..
3) Archivio Malvoni de Medici.
') C. FÌHAU, Memorie, p. 143.
*) Il Maturi 0 U giugno nou noi no Diari* Achille ftiupont ari narra che fattisi corto a Ferraea.il Cardinule Miteni, che questi voleva faro una tpedo di Guardia Civica, ma che Malvenl ti oppone riaoratsmoate dicendo non potervi ettora tnnwuione eoa quei Coverà.
A Questo biglietto fu domato dalla signora Rosina Montanari, vedova di Antonio, al marchete ÌSVrio Malvezzi de Medici.