Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; LEGA DELL'ITALIA CENTRALE
anno
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1958
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pagina
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383
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Qttce *U* questioni ricordate ala, qui, In t'ojituuksaioni -f-t "alias: trìti I Malve** a sollevano un'alte* gatto novo a non ferale A* spiegarsi La coste*** Tattird* dopo vr esposta i concetti dal Migbetti se* al fatare Governo di Bologna, scrivo; Inarchino dio' *mcmn di dirvi A* qsas-luaquc detcrnùuasioae li prenda dia vi ricordiate di avere in rjMfctseWauuoaa1 Nìnio ptrckii eofa I il proriso ttcùderUt lUtrimprratott e dS Career. Quoto fr, quello che mi raccomanda scrivervi ed io so ai suoi ordini s. Pochi ejasra dopo II Mìnghciti stesso insiste scrivendo per*onalment* al Malvezzi: t Se dovrà lassi una Commissione governativa M. è importante che si ì caos* preso Gioacchino, Ora sJecotnc il Mingbetti. bolognese, doveva saper con certezza che* data la tua posizione e la stretta amicizia oa personale col Malvezzi, il Popoli sarebbe italo indubbiamente compreso in qasissas Commissione, Comitato o Giunta che fosse per costituirsi a Bologna* tanta insistenza da parte *ua per aMÌcuraie un fatto àcoro . indica ne s trattava di cosa, pia che importante importantissima, rotativamente alla quale egli tn era impegnato col Cavour d'ottenete l'assoluta ertezza. Da notatai che il Hinghetti non incarico la contessa Tatuai di scrivere al Malvezzi che l'inclusione di Pepoli nell'istituenda Commissione era opportuna, perchè eerto a sarebbe (tata gradita dall'Imperatore, dal quale il Pepoli era cugino, bettai. molto esplicitamente perchè tale era a il preciso desiderio dell'Imperatori* . Dal che ai vede che lo stesso uomo che invio truppe ad assediare Roma ribelle per restituirla al Papa nel 1849, dicci anni dopo contemplava il distacco delle Legazioni dallo Stato Pontificio e lo sanzionava in anticipo designando egli stesso netta perdona del proprio cugino Popoli uno dei membri del preveduto Governo ribelle al Pontefice, simile a quello di Mazzini, Sani, ch'egli aveva rovesciato a Roma.
Ancora più curioso ed interessante è l'intervento di Cavour la questa faccenda. Come mai il conte di Cavour sapeva, fin da prima che Napoleone TU fosse barrato a Genova (12 maggio), che gli desiderava che eoa cugino tacesse parte del Governo provvisorio di Bologna, ancore in UMBH Dai ? Lo statista non poteva certo saperlo per via officiale, diplomatico, bensì solo in via diretta, confidenziale. Quando mai l'Imperatore avrà par* lato di Pepoli a Cavour? Forse fino da Plombièrcsr" In tale caso Napoleone XII avrebbe dato prova di singolare prò veggenza o di una rivelstnv premeditazione. Chi sa sa sia poi da aggiungere l'ipotesi che. tante 0 maaà* tasto desiderio del Cavour di non ingerirsi nei rapporti fra bolognesi a aa Stato Pontificio, quanto l'appoggio dato al desiderio dell'imperatore che ano cugino Popoli entrasse noi costituendo Governo di Bologna, ave** per scopo di lasciare impregiudicato va eventuale progetto di Napoleone III irritativo all'Italia centrale.
Gioacchino Popoli intanto, da Torino, dopo avara conferito eoi pria* eipe Kapoleone scriveva, alla ava volta, al atalveeni {a data del 25 maggio. accennando anch'cgli alla propria inclusione nel luterò Governo, che chiama Comitato , ma al quale mostra di volere assegnare ben altri compiti che quelli eoel ristretti che gli attribuiva il Mingile lì. Secondo Popoli quel Ce* mitato non avrebbe dovuto occuparci solo della pubblica steareiaa, per