Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; LEGA DELL'ITALIA CENTRALE
anno <1958>   pagina <385>
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Intorno alla origina delia Lega dall'Italia Contraili nel 1859 '85
La inquietudine dei bolognesi por il proprio avvenire m condivi* do eminenti statisti ingiuri, nonché àu italiani che vivevano a Londra a contatto Con cari; ad coempio il Gladatoue ri preoccupava della torte delle Legazioni ribelli al Governo Pontificio, nelle quali vedeva un fattore assai importante dell'unita d'Italia.
Il 9 luglio il Giadatone impensierito dalla indecisione ebe il Governo Piemontese gli sembrava dimostraste circa alla, soluzione del problema dello Stato Pontificio scrive al Massari: Più che d'ogni altra cosa io sono preoc­cupato della lentezza con la quale ri è cercato fino ad ora di preparare la soluzione del gran problema centrale, quello del governo temporale dello Stato ecclesiastico . *) In quello stesso mese di luglio, Antonio Panimi. certo riflettendo anche I' 'opinione d'altri uomini politici inglesi, scrìveva anch'egli al Massari: Ho lettera di Salvagnoli; gli scrivo che dovrebbero fiere una spezie di lega coi Ducati e le Romagne e armarsi; far poche ciarle ma radunare quanti soldati potessero e governarsi da se* tenendo lontani i vecchi Principi e i loro Ministri e aderenti per forza, se occorre .
Di nuovo il 1 agosto: II punto primo e principale e quello cui ri do­vrebbero rivolgere tutti i pensieri di armarsi e battere i Principi se ven­gono sostenuti da satelliti loro contro hi volontà del popolo .s*
Il Massari, che riceveva queste lettere era invece di tntt'altro parere, poiché, secondo il suo costume, ondeggiava, ora condividendo le opinioni dei conservatori prudenti e reazionari di Torino, ora ripreso e rimesso sulla buona via dal suo grande patrono Cavour. Infatti il 14 giugno il Massari aveva scritto nel suo Diario: a Sono persuaso che questa faccenda di Bolo­gna farà in Europa cattivo senso . Ma poi, come vedremo, non molto dopo, appoggia, presso il Ricasoli, Emanuele Marliani inviatogli dal Governo di Bologna per negoziare la Lega con le Romagne.
Per porre le bari della desiderata unione con la Toscana, il Governo di Bologna con la seguente lettera di Antonio Montanari incaricò Gabriello Rossi e inoltre inviò a Firenze Giovanni Malvezzi, con credenziali di pleni­potenziario in data 18 luglio, per le trattative da svolgersi.
Signor Prof. Gabriello Rossi Firenze
Bologna' 17 luglio 1859. IlLmo Signore,
trovandosi hi S. V. TU.ma già incaricato officioso della cessata Giunta Centrale di Bologna e provincie unite, presso il Governo Toscano, ed essendo piaciuto alla novella Autorità oggi costituita nelle Romagne di riconoscerle, e continuarle tale Mandato, importa sommamente Le venga dichiarata la linea di condotta che il Governo di queste Provincie è oggi per tenere e quel che si attende dalla di lèi premurosa ed abile coopcrazione.
Dopo inattesa convenzione di paco fra Napoleone IH e l'Austria, la situazione di queste provincie e il loro avvenire presenta certamente un aspet­
ti Arenivi Visconti Venosta, fonde Massari, Inedita. -) Archivio Visconti Venosta, fonilo Massari, Inedita.