Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; LEGA DELL'ITALIA CENTRALE
anno <1958>   pagina <386>
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Aldobrandino Malvezzi
t più grave e difficile clic per l'addietro, ne ri flonaideri 1 ninna condi/iva* stipulata per Noi* o molto meno per oltre pia infelici provìncia, che pur* hanno dato tanta migliaia di nomini alla guerra d'indipendenza, e che eoa. pericolo o sacrifizi non lievi invocammo l'appoggio del Re di Sardegna per consolidarti la nostra liberazione dal Governo Papale, dal quale eravamo tati ridotti a nullità civile in faccia al mondo, e da ultimo assoggettati ad una vergognosa neutralità, incomportabile all'onore ed alla poeixione terri­toriale di queste provincie italiane.
Ma questa situazione per quanto grave ella ria, è comune oggi a quella dei Ducati che ri diedero al Re Vittorio Emanuele, e molto pia a quella della Toscana, la quale oggi, dopo l'assunzione dei poteri fatta dal Commissario Generale d'Azeglio, trovasi nella identica nostra condizione.
Sembra quindi opportuno e necessario che il Governo di Bologna ri tenga nel maggior possibile accordo con l'intendimento e le prati­che del Governo Toscano durante la crisi difficile che eoa esso dobbiamo superare.
Perciò la S. V. HLma raddoppierà di ogni zelo e diligenza per tenerci informati di tutto ciò che possa giovare all'uopo e per stringere quanto prò ri possa col Governo Toscano i legami di questa scambievole intelligenza e coopcrazione al che ella riuscirà pienamente si perla convinzione ed ardere patriottico che le son proprii, come perchè il Governo Toscano ri convincerà agevolmente della suprema necessità di riunire i nostri aforzi alla comune salvezza; per. ciò che per noi si tratta di sfuggire per sempre al dominio pa­pale, si tratta per hi Toscana di non ritornare sotto ad un Feudatario austria­co; questioni d'importanza poco dissimile so non pari,
!u accordo a tali pratiche della S- V. ffl.ma ed alle fraterne disposizioni del Governo Toscano a nostro riguardo, la preveniamo che qui si vanno tosto ad aprire coscrizioni generali e pubbliche che verranno poi convalidate più efficacemente per organo dei nuovi Consigli Comunali, alla cui organiz­zazione si sta provvedendo con tutta alacrità dal Governo, mentre colla istituzione della Consulta di Stato, e con altre provvisióni ri stndierà ogni mezzo di costituire sopra basi regolari ed energiche la cosa pubblica in queste Provincie.
Nella circostanza poi in che il Signor Conte Giovanni Malvezzi, già membro della cessata Giunta Centrale di Governo, ed ora appartenente alla Consulta di Stato, recasi a Firenze, noi lo abbiamo munito di nostre lettere credenziali, perche Ella possa presentarlo a S. E. il Signor Commissario di S. H. Sarda Principe (sic) Boncompagni, ed al Signor Ministro degli affari Esteri Toscano a fine di cooperare seco lei e in piena iutelHgenza alnntento sopraccennato.
Tanto ne occorreva significarle mentre le protestiamo la nostra stana sincera.
Della S. V. IUma A. Montanari"
" Arcarvi Fenoli. Il Montanari motrn di credere che il CommlMario Piemontese a Firenae eomm. dirlo Boneompagni appartenere alla principesca casa Boncumpafoi romana, di origino bolognese.