Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; LEGA DELL'ITALIA CENTRALE
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1958
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390
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390 Aldobrandino Malvezzi
Non id avrebbe davvero potato esprimere pia eaplicitanv-at fpposf-siona all'accoglimento delle Romagne nella Lega lira Modena e la Toccano, onde non ri comprende come 0 Finali abbia potuto, oH'oppoiito, attribuire al Farini l'iniziativa proprio di quello coi in modo coti recito egb* ri dichiaro' contrario. Aggiungasi che nei suoi dispacci il Farini, anziché di una Lega generale con vasti scopi anale era stata proposta da Bologna, ragiona sempre esclusivamente' di nna costituenda Lega militare con la Toscana a specifico ed occasionale scopo difensivo, dichiarando infine di considerare iole Lega come un avviamento a quella federazione di Stati sotto la presidenza del Pontefice proposta da Napoleone III. Ne consegue, molto logicamente, che il Farini, lungi dall'aver presa l'iniziativa della Lega per la difesa delle Legazioni contro gii eventuali tentativi pontifici per ricuperarle, avrebbe' voluto rimetterle sotto al Papa, dato che non era evidentemente possibile-ai tempo stesso spogliarlo d'una parte dei suoi Stati per farli poi entrare in una federazione ch'egli avrebbe dovuto presiedere.
Tutto ciò sembra paradossale, ma è quanto risulta dalla semplice lettura degli espliciti documenti contemporanei. Circa alla diversità della situazione politica e delle condizioni giuridiche dei Ducati e delle Romagne. traendone tuttavia, come abbiamo rilevato, conseguenze ben diverse, il Farini era della medesima opinione di Cavour, secondo quanto, nella già citata lettera da Torino del 20 luglio, Ubaldino Peruzzi riferi al Bicasoli e ciocche a Cavour teme che (unione militare dei Ducati con le Romagne) possa dispiacere alle Potenze e riunire una causa migliore quale è quella dei Ducati e della Toscana, con quella men buona o almeno più scabrosa, quale è quella delle Romagne, Massimo peraltro e Minghetti dicono e a me pare con ragione, che questo dettaglio avrà poca importanza, riunire quello che non ci salverà, in caso di rovescio, ne ci perderà in caso che le cose volgano al bene .
Alle argomentazioni del Farini intese a dimostrare l'inopportunità ed f pericoli di accogliere le Romagne nella Lega, il Ricasoli rispose certo con compiacimento, perchè era in ciò col Farmi perfettamente d'accordo, ma, secondo il metodo della sua azione politica di quei meri, non disse ne esplicitamente si, ne recisamente no, bensì, prendendo pretesto dalle divergenze? d'opinione fra i membri del suo Governo rimando ogni decisione a più avanti, proprio come fanno ancor oggidì lo Nazioni Unite, ogni guai volta dovrebbero prendere qualsiasi decisione.
D 6 agosto il Ricasoli spedi al dittatore Farini il seguente dispacciò':;'
Eccellenza
Come ebbi l'onore di comunicare fino da ièri all'È. V. il Commendatore* Marco Minghetti partì alla volta di Modena latore di un progetto di Lega difensiva tra Cotesto Stato o il nostro, progetto concordato fra il Governo della Toscana, il Comm. Minghetti ricordato e il Colonnello Leonetto Ciprioni nominato Capo del Governo di Bologna. Spero che quel progetto avrà l'approvazione dell'E. V. siccome quello che sostanzialmente non discorda dalle proposte di cotesto Governo.
In una parte lo proposte dei Signori Minghetti e Cipriani non hanno, potuto subito essere accettate, in quella cioè colla quale ri stabilivano i modi e le forme dell'accessione di Bologna olla Lega Tosco-Modenese. Sta