Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; LEGA DELL'ITALIA CENTRALE
anno <1958>   pagina <391>
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intorno olla origine della Lago dall'Italia Cmttrnté nel J0S9 391
questo proposito il Governo Toscano non ha potuto oonsootifo eoa quella unanimità elio tu è raccolta sulla Lega fra la TfMcana Modena. Nel conflitto delle opinioni e non sembrando urgentissima una deliberazione risolutiva, il IGoverno Toscano ha reputato più savio pendete il suo voto. So da un alto non i può scindere In questione delle Romagna dalla nostra per l'analogia delle condizioni, per l'identità dei voti e pel comune sentimento dell'Italia. Luilà, dall'altro lato non età può dissimulare ch'ella è molto più gravemente complicata della nostra per la confusione che fa. la Curia Romana dei due poteri* confusione che l'Europa cattolica mostra suora di considerare come cosa normale e di pieno diritto fino a credersi obbligata ad impegnare tutta insieme le armi per mantenerla. D timore che possa Questa lega sedicente cattolica rinnovarsi e involgere nella stessa repressione coloro ch'ella si ostina a ritenere come vassalli della Chiesa e i loro alleati ha trattenuto il Governo Toscano dal pronunciarsi fino a più certe informazioni a a più matura deli-lv razioni:.
II Governo della Toscana pone per prima condizione delta Lega colle Ro magne hi probabilità ch'ella possa salvarci tutti; la riputerebbe inoppor­tuna e non Li farebbe se avesse la certezza o hi forte probabilità che dovesse perderci tutti.
liTE. -V. vedrà in queste considerazioni non un concetto egoistico, ma un concetto prudente e previdente. Poiché io penso, se debbo giudicare dalle discussioni che hanno avuto luogo su questo argomento, che il Governo To­scano s'indurrà forse a questa desiderata Lega anche colle Romagne. ma se da imperiose ragioni fosse costretto a rifiutarla, non pertanto egli vorrebbe negare tutti quegli aiuti che si debbono fica concittadini ed amici, pure non procedendo ad atto che mettesse a repentaglio gl'interessi generali d'Italia.a)
Come appare dal precedente dispaccio del RicasoU, ai primi di agosto entra e svolge una azione molto importante nelle faccende della Lega Marco Mughetti, circostanza che non mi risulta essere stata rilevata dai suoi bio­grafi; ne tace il Finali e desta sorpresa che Gabriello Rossi non vi accenni affatto nei suoi dispacci diplomatici. Perché?
Il Mughetti si dimostra assai favorevole alla conclusione della Lega, sebbene ad essa non lo fosse affatto il Ministero piemontese e inoltre convinto assertore della necessità che vi entrassero a far parte le Romagne, senza apparentemente preoccuparsi delle conseguenze internazionali che ciò avreb­be potuto avere. .Animato da tali sentimenti e conscio della recisa ostilità del Ricasoli, il Mughetti intervenne cercando di vincerne la resistenza scri­vendogli le seguenti due successive lettere del 8 e del 10 agosto.
Caro amico Bologna, 8 agosto 185.
Dal telegrafo che vi spedii ieri da Modena avrete veduto che il Ferini accetta il progetto tal quale. Solo desidererebbe che l'ultimo artìcolo (5) fosse alquanto chiarito dicendo, per esempio: sinché i due Stati non abbiano " ricevuto un assetto definitivo che assicuri la libertà civile e politica e sia conforme al diritto nazionale ", ma questa è questione di pura forma.
1 4. Archivio di Staio Firenze, lue. eh. ed or in Coreggi di B. HicoxAi di., voi. IX, pp. 39-tO.