Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; LEGA DELL'ITALIA CENTRALE
anno <1958>   pagina <393>
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Inforno affa origino della Loga datChalia Contratti noi 1859 W>1
Dal che consegue ohe l'unione militare avrebbe permesso Ile truppe dei di* vèzcEiSlati collegati di colare uncino in parafa nelle pianse delle loro rispet­tive capitati, ma non di combattere asticine.
D'altra parte il Farini afferma di voler lanciare impregiudicata la une* stione della sovranitò pontificia, dichiarando al tempo stesso che uno degli scopi della Lega era quello di difèndere Bologna da eventuali attacchi delle troppe svizzere e di quelle raccogliticce pontifico, concetto che ripete pochi giorni dopo in una circolare ai rappresentanti di Modena all'estero nei se­guenti termini: défendre Ics Légations coatre tonte attaque dee troupce mercenairca du Gouvernement Pontificai .
Ha quelle truppe, le avessero attaccato Bologna, lo avrebbero fatto in seguito all'ordine di chi ? Non sarebbe forse un contrastare il legittimo eser­cizio della sovranità, che si dichiarava di voler lasciare impregiudicata. Pop-porsi ad una delle prò importanti sue manifestazióni, quale quella del ricu* pero di provineie ribelli? Infine notiamo che il modo di reclutamento di una truppa non ne modifica la natura. Costituiscono un esercito governativo tanto gente raccogliticcia ed anche forestiera, regolarmente arruolata, quanto gli uomini provenienti dalla leva nazionale. La Francia non difende forse oggidì j propri interessi nelle colonie e protettorati a mezzo della raccogliticcia Legione Straniera? L'antica monarchia francese non aveva forse reggimenti svizzeri, italiani e scozzesi, non meno suoi strumenti per essere tali?
Il IO agosto il Minghetti tornò daccapo a fare pressioni sul Ricasoli, affinchè si decidesse per quanto riguardava la conclusione della Lega, con la seguente lettera:'
Gabinetto del Dittatore delle Provincie modenesi
Modena 10 agosto 1859 Caro amico riservata
abbiamo creduto bene di finir tutto riservando però a voi piena Uberto, ma spero non vi sarò difficoltò nessuna e per amor del cielo fate che non ve ne siano. Se v'è cosa chiara come il sole ò hi solidarietà dei paesi deU'Italia centrale: se cade uno cadranno gli altri, e torna a cappello il proverbio inglese che Sur James Hudson mi ripete: Hong together, or yen tetti 6e hangtd svparaxcly . *)
Egli ci consiglia ad unirci tutti strettamente e lo stesso pensiero mi viene espresso dal Bevilacqua3) ohe si trova a Parigi. Voi sapete ch'egli è uno. degli uomini piò ragguardevoli e inoltre moderatissimo. Queste erano hy lettere alle quali alludeva Fernetta però essendo privatissime, non le spe­disco. Crediate che in tatto ciò non v'ha ombra di municipalismo, e chele Romagne se volessero pensare a loro sole, sotto un certo aspetto, potrebbero trovarci dei vantaggi, ma ciò non deve neppure supponi, ed io credo che il municipalismo può perdere l'Italia centrale.
X) FTSM a doppio cento letteralmente intraducibile, ma che i>laaific: Sutc uniti, altri* utenti santa impiccati oparataracate .
3) Marcamo Cario Bevilacqua di Bologna (1803-1875), distinto economista.