Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; LEGA DELL'ITALIA CENTRALE
anno <1958>   pagina <394>
immagine non disponibile

394
AUtabrmndiiut Afaieesxi
Quanto alla noni tua tlt Fanti H alt'iacarioo e.b* Ferini e GsfsrhMd < n>gÌMrao darmi, io sona disposto ad accattati a la Tnwnu v* smesse. Ma alava lacccaaions dell* Romagna non fosso ratificata, capite dai ia> a*a yA.t* m*~ scolarmene: do solo por nonno. Bo vieto in (rettissima t vj irnim oonlisf mente la mano. La posiziona 6 sostenibile a* abbiamo arane coraggi*. Addio
voatro nfLmo amino
Mmghctti.)
Le prime righe di questa lettera del Minghetti accennano ad un latin davvero inaspettato e sorprendente, poiché Fave finito tetto a come cgj* scrive, lignificava l'essere tata finalmente eoocltiaa e regolarmente firmata la convenàone di lega militare- fra Modena e la Toscana, none he 1 secessioni* ad esaa delle Romagne olla quale, fino a pochi giorni prima, il Riraaofi ai era recisamente dichiarato contrario e ebe il giorno innanzi il Farina aveva mostrato in un dispaccio al Ricaaoa di considerare cosa pia. ebe ahro formale, vuotandola di qualsiasi efficacia, pratica.
Che cosa abbia potato fare mutare radicalmente, all'improvviso, le opinioni fino allora espresse con tanto lntoo di argomenti non i dato aapere.
Il fatto sta che il 10 agosto, in Modena, ìl marchese Cinori Lisca, plori potenziano toscano, ed il marchese Ercole Coccapani Imperiali, plenipoten­ziario di Modena, firmarono una convenzione di lega militare fra i rispettivi Governi e che ìl giorno stesso vi accolsero a farne parte, mercè il seguente atto ìl Governo delle Romagne rappresentato dal plenipotenziario principe Astone Hercolani.
Modena, 10 agosto 1859.
Il Governo delle Romagne vista la convenzione stipulata in questo stesso giorno fra il Governo di Toscana e quello delie Provincie Modenesi all'oggetto di stabilire tra essi una lega il di cui scopo e determinato dall'art, 1 della convenzione medesima, ha domandato e domanda dì entrare a fare parte della lega surriferita.
Ed i Governi di Toscana e di Modena, visto l'art. 6* della Convemnonr medesims, vista l'analogia delle circostanze nelle quali si trovano le Roma­gne cogli Stati di Toscana e di Modena sia per riguardo alle truppe merce­narie e raccogliticcie del Governo Pontificio ebe possono aggredirle, a par riguardo allo scopo del mantenimento dell'ordine interno sia infine per la utilità di un egual sistema di moneta, pesi, misure e discipline doganali hanno determinato di aderire conforme aderiscono a siffatta domanda. Conseguen­temente Il Principe Astorre Hercolani munito di pieni potori del. Governo delle Romagne ha convenuto eoi Pieni potè ariano Toscano Marchese Gtnori Lìsci e eoi Plenipotenziario modenese Marchese Ercole Coccapani Imperiali negli articoli seguenti.
1) Archivio di Stato FitttMQ. Ice. cit. e4 ora in Garbaci il 8. lassasti U vL IX, pp. 65-46.