Rassegna storica del Risorgimento

1859 ; LEGA DELL'ITALIA CENTRALE
anno <1958>   pagina <396>
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Aldobrandino Malvezzi
Della Lega militare stipulata a Modena 0 giorno 10 agosto e d-lto qua!* il Farmi aveva dato notizia al rappresentanti di Modena all'estero eoa ir-colare in data del 25, il Malfari, he sappiamo in quali iresti rapporti fono col Governo di Torino* nulla ancora sapeva il giorno 27, onde noto ad MIO Disino: Io ho esortato Ceneìo a scrivere a Bettino che li opponga all'unione dell'Italia centrale come dannosa all'uniti Italiana e piena di pericoli per la Toscana. La posizione delle Romagne è affatto eccezionale: in ciò non. sono ponto del parerò di Minghctti. Per salvare le. Romagne non ai deve perder tutto . 1>
L'indiretta opposizione piemontese e il generale disaccordo dei Governi dell'Italia centrale circa il modo di mettersi d'accordo per costituire una lega fra loro, rese assai difficile la missione del Rossi a Firenze, sovrattuito perchè egli rappresentava il Governo più: ardito presso quello più prudente. L'attività e la chiaroveggenza del Rossi, pur nuovo alle pratiche diploma­tiche, in questa circostanza, sono attestate dai suoi dispacci ufficiali, daOe sue lettere private, uóncEè .da documenti nel carteggio fra il Ricasoli e il Ridolfì, Ministro degli Esteri toscano.
Gabriello Rossi nell'agosto e nel settembre dovette- combattere in nome dcl:6uo. Governo su due fronti, quello piemontese e.quello toscano, ugual­mente contrari alla polìtica che avrebbe voluto seguire il Governo di Bologna e in favore della quale non cessò di adoperarsi con energia e costanza ammi-revoli, sebbene la storia non gliene- riconosca il merito.
I bolognesi avevano concepito la lega come un organismo vivo e co­struttivo, mentre i toscani e i modenesi ne avevano fatto uno strumento d'immobilismo a garanzia dello stotu quei dal quale era invece sommamente necessario ed urgente di uscire per tutto ciò che aveva d'equivoco, di precario e d'insidioso.
Fin dal luglio il Rossi avverte l'opposizione del Governo toscano, non­ché di quello modenese, o, per meglio din, del Farmi che lo impersonava, alla Lega di ampia applicazione e vasti scopi, quale l'avrebbero voluta i bolognesi, onde fin dal giorno 30, egli ne scrisse confidenzialmente alla mar­chesa Brigida Tanari a Bologna.
Fin dai primi giorni della sua missione a Firenze Gabriello Rossi scrisse pressoché quotidianamente alla sua antica e generosa protettrice marchesa Brigida Tanari per informarla, a mano a mano, della situazione politica, tanto italiana che estera, che si poteva studiare assai meglio dall'osservatorio di Firenze che da Bologna. Alle lettere del Rossi rispondeva, anch'essa quasi quotidianamente, hi Tanari dandogli notizie politiche bolognesi ohe, per i suoi stretti rapporti di parentela ed amicizia con i principali membri del Governo, ella poteva ben sapere. Il carteggio che ne ò risultato, e che mi appartiene, ò importante e ne avevo preparata la pubblicazione, ma a ma­lincuore ho dovuto rinunciarvi, perchè esso non ha avuto la fortuna d'inte­ressare i direttori della collana nella quale avrebbe dovuto essere compreso, che l'hanno giudicato pieno di coso inutili .
Dal carteggio fra il Rossi e la Tanari estraggo tuttavia qualche brano contenente notizie, sia pure inutili , intorno all'ambiente nel quale avve­niva la laboriosa gestazione della Lega.
I) C. atusABt, Dìodo, p. 484.