Rassegna storica del Risorgimento
1859 ; LEGA DELL'ITALIA CENTRALE
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1958
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413
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Intorno ella origine della Lega dèWItalio Centrala nel 1859 413
per noi. Uà quel eho potranno fare non bisogna rsaggrrareelo; l'opinìon*-pubblica in Inghilterra, ondilo a me, le l'ho sempre detto e te lo ripeto* contro noi: aon tutti, generalmente parlando, o per una ragione o per un'al-tra. Austriaci di cuore* La Corte, non ve n'fc dubbio al mondo è Austriaco; e tu vedrai e vedi pròtestantoni qui e in Germania cosi accecati dall'odio de moti popolari e dei Franceai, farsi protettori e difensori del Papa e fino procurar di cosare e inorpellare l'aflar di Stortura, di Padola e riunii. Quieti sono alleati formidabili contro il Ministero attuale e tra questi alleati ve ne sono dei liberali, whigs e radicali, e questi nono anche peggio dei torira. Mi pare che costì voialtri siete troppo corrivi: Dio voglia che io mi sbagli, ma temo assai assai non v'illudiate. Non v'ha dubbio la guerra ha einora progredito a meraviglia e al di là di quello che si poteva sperare; e una gran cosa questa; ma non vi mettiate in testa elio la cosa sia per finir così presto. L'Austria non cederà che quando non ne potrà più* e quel tempo purtroppo mi par lontano; forse la guerra comincia ora da senno in Italia.
So che quasi tutti ai ridono dell'attitudine della Prussia (della Germania in generale non ne sono inquieto) ma se una guerra nascesse sul Reno è la Francia pronta a far fronte a un nemico possente da quel lato? Ma si dice, la Russia farà e dirà: voglio crederlo, ma ci vuol tempo per lei e non tanto per li nostri nemici. E se la guerra s'estendesse tanto chi può dire fin dove arriverebbe? H
Non bisogna tampoco credere ohe la Francia voglia tentar impossibile. Il Papa è un .nemico potente per la sua inerzia; quella fortezza non possumvs non si abbatto cosi facilmente. Non intendo come i Bolognesi ai sian mossi senza prima aver combinato cosa dovovan fare dopo mossi, e se il Re non è per accettare d'esserne il Dittatore, non so poi né perche,'uè a che oggetto ai mandi un Commissario suo a governare in casa d'altri.
L'affare della Toscana è uno scandalo: sono ciarloni fatti per compromettere gli alleati, e tra quelli il nostro Salvaglieli s'è mostrato eloquente assai. La Francia dovrà pur ascoltar la voce delle altre Potenze, se ai viene a trattare, e non mi par probabile che tutti consentano a dare e Legazioni e Romagna e Toscana al Re. Se avesse il Regno Lombardo Veneto e i Ducati non ci sarebbe mali), mi pare. Cacciati gli Austriaci, il Piemonte con quei paesi è il padrone dell'Italia.
La ritirata precipitosa degli Austriaci può essere stata consigliata da ragioni strategiche e da diplomatiche pur lanche. Quello che consola è che e in Lombardia e ne Ducati le popolazioni han prese le armi, e non ho dubbio che sarà lo stesso nella Romagna e nello Legazioni. Un esercito d'Italiani è quanto mai si possa desiderar di meglio. Spero che i Toscani mescolati ni Francesi si disciplineranno e impareranno a combattere e a parlar meno.
L'Ambasciador Francese dice, a quel che sento, non che lo abbia detta a me o in presenza mia, che l'Imperatore è stato trascinato alla guerra da Cavour, e ohe è disposto a venir a patti ad ogni modo per finir la guerra subito. Spero ohe S. M. Imperiale sentirà meglio quel ohe deve a so dì quel che lo sentano i suoi Ministri. Tutte queste circostanze meno favorevoli, per aon dir avverse, dovrebbero far pensare a voi- altri a non cercar l'impossibile. Chi troppo abbraccia nulla stringe, dice il proverbio. Addio addio il tuo aff.mo amico
A. Panlaai