Rassegna storica del Risorgimento
1882 ; EGITTO
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1958
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fi mancato intervento italiano in Egitto nel 1882 421
latti, altra misuro si fossero veto necessarie, sarebbe tato impossibile alfftalia a de o'écHpsnr et de se desintereaser complcicmcnt d'une ju-tion eroe d'nùtres grande* Puisaanocs regardeut comme une rucstion europée-nnoti* " GrauviHo gli rispose li 3 ottobre, ribadendo, in sostanza* il suo precedente ponto dì vista. Allargare all'Italia l'accordo gin esistente con la Francia non era possibile pcrebè un tale allargamento, a parte le difficolta diffidila ente sormontabili che avrebbe presentato, avrebbe autorizzato analoghe pretese di altre potenze*')
L'Inghilterra, insomma, si mostra non solo decisamente contraria a so* slittare all'accordo con là Francia uno simile con l'Italia, ma anche ad inciti* dcrc l'Italia nell'intesa: la cosa si spiega ria con Patteggiamento della stampa e dell'opinione pubblica britannica, che obiorto collo avevano accettato l'impegno con la Francia perchè sostenevano l'assoluta priorità degli interessi inglesi, ria con una condizione posta dalla Francia per il rinnovo del trattato di commercio con l'Inghilterra, che conteneva, appunto, precise assicurazioni circa gli interessi francesi in Africa. *) L'Inghilterra crede, comunque., férmamente all'utilità della collaborazione con la Francia: lo conferma GJad-j (itone in un discorso dedicato alla politica estera, pronunziato a Lecds 1*8 ottobre, *) e lo ripete anche l'opposizione conservatrice, pur se pone l'accento maggiormente sull'importanza vitale per la Gran Bretagna di conservare intatta l'influenza inglese fluir Egitto, punto obbligato di passaggio per la via dello Indie. *)
Del resto anche la Francia era intenzionata ad agire unitamente all'Inghilterra: 7* in omaggio a quest'accordo, anzi, rinunzia ad appoggiare
1) Ramina pedi a Monetai, insieme con il suo rapporto del 30 -ettembre (L, Vx pp. 23-2'.), una, copia della lettera inviata in pari data al miniitro degli erto intimi! (A. I ngWWro, 1361, -. p, 1119).
A riguardare la questione egiziana come questione europea, era topmttntto fa Ruatia, Ne dava conferma l'incaricato d'affari italiano Pietroburgo, /annlni. 1*8 ottobre: per 0 gabinetto RUMO la quettione egisiana non era ne solo Inglean. né solo anglefranceee, ma Intere-ava tutti i gabinetti europei che avrebbero dovute, in cato di complicazioni, proceder* unitariamente (L. V.. p. 31).
2) La copia della rispoata di Granvule fu allegata dal Ras-man al -no rapporto del * ottobre (L. V pp. 24-25), ma vi ai parla soltanto dell'accordo eaùtento con la Francia. Per il rifiuto dell'allanrasnento dell'intesa v. In teo rapporto, integrale {A. E. JagUllam 1361, a. p. 1122 bi. eon/Umitiale),
>) Que*t*atieggiamento della ita rapa ingleae e eanfermato dal rapporto di Pi iwian del 30 -ettembre: a È universale il giudi-io che all'Inghilterra itola debba appartenere un'influenza poltrita in Egitto, avendovi nata sola un intasa politico cosi preponderante che l'etiiteaxa testa dell'impero britannico ne dipende a (L. V pp. 2324).
*) Questa.ecouda ipoteai e varcata da Reman nel citato rapporto del 30 tet-umbre.
5) m Noi (iti-tp Gladutone) ci tudìeremo dì agire in trotto accordo eoi governo alleato rii amico di Francia e non abbiamo ragione di dubitare da tutto ciò che avvenne finora che saremo In grado di mantenere un'unione perfettamente unita (citato nel rapporto Rmmin a Mandai del 9 ottobre "Bl. la A. B. JngWferrra 1361. . . 1130).
6) Come appara nei di-corti di Lord Saliaburjr di altri autorevoli rappresentanti del partito conservatore, cenati a NeweaaUe 1*11 ottobre IMI (citati ad rapporto Frasai sn del 13 ottobre, irt A. E. Inghilterra 1361, a. p. 1136).
"1 * IJI -tretu unione della Francia e deiringhiltcrra e indiapcnabile aerive U mini-tro degli eateri francete a Ttsaot. rappreaentante a Co*tantinopoli ti 14 settembre (D.D.F., p. 120). e, H 25,-sicura lo Metao. che traccerà con Londra un piano comune per l due contali In Egitto, e un incaricato turco giunge- In quel paese {DJ),F.t p. 136).
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