Rassegna storica del Risorgimento

1882 ; EGITTO
anno <1958>   pagina <423>
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Il mancato ìntviwnto ìtaliruitt iti Egitto ntl lf2 423
per impedire che i delegati ottomani, che del iràgto non avevano avuto >n Egitto buono accoglienze," riuscissero a controllare l'azione dei tatui* stero. " Inoltre lo potenze occidentali decisero di inviare ciasrnna un co razzata nelle acque di Alessandria;3) le navi avrebbero lasciato il porto lo 6te88o giorno in cui la missione turca avesse lanciato l'Egitto. *ì Indubbia* mente la dieea contro il tentativo turco, che sembrava favorito da qualche grande potenza europea, rafforzo l'intesa occidentale e creo queUa <* necessità imperiosa di accordarsi che strinse a lungo Francia e Inghilterra. *)
Cosa succedeva intanto in Egitto ? Che rapporto vi era Ira lo diverse forze politiche e quale la consistenza di ciascuna di esse ? Ci illumina, a questo proposito, un dettagliato rapporto di Do Martino, titolare della Regia Agen­zia diplomatica d'Italia al Cairo e console generale d'Egitto. ') Dopo i fatti del 9 settembre, esistevano quattro poteri in Egitto: il khedivè. Shcrif pascià. Arabi bey (che rappresentava l'esèrcito) ed il partito nazionale. Ognuno diffi­dava dell'altro. Il khedi vi, a inetto, dominato dalla paura, diffida di tutti. Odia Schcrif perchè impostogli, non nasconde sentimenti di vendetta versoi tre colonnelli. Incapace di lottare a viso scoperto, fomenta i pia bassi intrighi e contro il ministero e contro i militari. Ha perduto ogni prestigio e ai può] veramente dire disprezzato da tutte le classi della popolazione. Scherif, a sua volto, diffida del khedivè ... vorrebbe sottrarsi al potere di Arabi, ma ne vede il pericolo. Non vi ha dubbio che egli abbia la fiducia del paese e che cerchi di guadagnare tempo; ma egli sa che i militari lo sorvegliano o che alla minima esitanza a compiere 3 programma promesso ad Arabi bey, si pro-nunzierebbero contro di lui. Egli si affida ai notabili del paese (partito nazio­nale civile) che furono gli intermediari tra lui ed Arabi per consentire ad una tregua e chiamarlo al potere. Questo partito non si dichiara uè per l'uno ne per l'altro apertamente, ed attende la realizzazione del programma di Scherif, programma che si concreta nella riunione della Camera dei Delegati e nella rifórma giudiziaria per gli indigeni .
Arabi bey a e il padrone deHa situa rione. Tra il khedivè e questi militari non può esservi più conciliazione. L'ano deve vincere l'altro. Arabi diffida di Schcrif che potrà dominarlo se riesce ad avere con sé i notabili e perciò a sua volta li carezza. E guadagna partito facendosi il riparatore dei misfatti di Kìaz pascià. Circa 2.000 persone gettate nelle prigioni della cittadella e mandate al Fiume bianco, senza processi, da Riaz pascià, soltanto perchè sospettate, sono state messe in libertà per volere di Arabi.
II partito nazionale* secondo l'opinione generale, sarà quello che potrà de­ridere l'avvenire dell'Egitto. I nuovi sentimenti ehe si diffondono sempre più
1) 0. B. Machiavelli m Mancini, AleMandria, 6 ottobre '81 (L. V p. 26).
2) Barthékmy Saiut-Hilairo u Cballemcl-Lacour, Parigi. 7 ottobre '81 (DJXF., p. 152). 1) Roaman a Mancini. Londra. 12 ottobre '81 (L. V., p. 30): Cnnvflte gli aveva negata
qnalabui relazione tra i duo fatti,
*) Corti a Mancini, Tberapis, 18 ottobre '81 (L. I'., p. 39); Bartbéicmy Salat-HIlaire "lìwT. iWiiy, 11 ottobre (D.DJF., p. 154). La roWione torca ImicK l'Egitto il 19 ottobre (SÌcnkiewics a Bartbéicmy Sflint-TBlnir*, Cairo, 19 ottobre, in DJO.F., p. 159); la connata fisuoiM Alami a Finale* /itefocttb alpnrotto il 20 ottobre dal porto di AleMandria (Machia­velli m Mandai. Alessandria, 21 ottobre, in L. V p. 40).
5} Come acriveva Bartbilemy Seint-Hllaire a SSenkiowics, Pnrt, 27 ottobre '81 (OJ>.F pp. 164-65).
W Do Martino a Mancini, Cairo, 24 ottobre '81 (4. E., Egitto, . p. 824),