Rassegna storica del Risorgimento
1882 ; EGITTO
anno
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1958
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426
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436
GtUttijtp* Talamo
Intimici dal 14 ruivrnibre a dlrigrr* la politica tara franami aMss m pia llart heh*my Hutni-HiluU'', me Gambetta, aMtruiUrre dalla aVtWe pia nasi giù degli iris p-i-t della Francia in Egitto! gli pcoj>tt Rifatti ombst a Lmd Lyon*, ambasciatore a Parigi, un'asiane aueJo-fni nera*1. J/ laglucUrrau dapprima indecisa, accettò poi la proposta frantele; in eceaavHse d aperta della Camera dei Notabili, due incaricati, uno franco* ed uno ìn-.f, wrnb-bcro assicurato ufficialmente al khedive- l'appoggio dei rispettivi ppvvrsn, a) L*8 gennaio 1882 i cornioli generali inglese e francese mi Cairo Mwgaaroitb una nota ispirata a crauti principi prudente dan* la {orme, aaab qui Itré-i-cntrevoir la poeeibilité d'une intervention armée , 5J
Quale fu l'atteggiamento dulie grandi potenze europee ? Qoaì* quello dell'Italia ? Berlino assunse, ancora, una posizione di Btieae, *> PìetrobtBg* ribadì il concetto, giù espresso nel aettembre dll*8Ì. che la queetìaz*-r-giziana doveva dipendere dal concerto delle grandi potenze, patene la sorte di quel paese era stata fissata dai trattati europei che avevano, altresì, ata-bilito il carattere internazionalo del canale di Suez; *) Vienna questa volta, sembro più decisa e ribadì anch'essa la neceeeità dell'azione comune di tutte le potenze che avevano uguali diritti negli affari giri ni. **
L'Italia sostenne che e il mantenimento dello stata quo ad vieeremme, conciliando le importanti riformo in ceso attuate e lo sviluppo pacifico della sua autonomìa col mantenimento dei rapporti tra il vieereame stesso e la Sublime Porta, creati e consacrati dai firmani imperiali, costituiva la pam (preziosa e sicura guarentigia, sia per lo svolgimento e la prosperità economica e per la quiete di quella contrada, ove sono così numerosi e rilevanti gh interessi italiani, sia per hi esclusione di quei conflitti e di quelle compbeazioni che sarebbero necessaria conseguenza di una alterazione della presente condizione politica .7'
Quanto alla Turchia, essa, dopo aver rivendicato ancora hi propria autorità sull'Egitto, dichiarò di trovare nan giusta la comunicazione fatta direttamente al khedive e di considerare la nota come un attentato ai suoi diritti di sovranità, al Essa inoltre chiese alle potenze europea assistenza ed agevolazioni contro gli intrighi occidentali. La Germania, i*Aatria-Uu-
ì), J. CIU.STZ.IBT. op. cu., p. 99.
3) Gambetta a OuDemel-Lacour, Parigi. 30 dicembre TU {JXF.. p. 21Q. Il uiwllrau del C<msigUd francete redasse personalmente il progetto di nota cae vana poi ottcpoMo a Cr.iriviil'- per l'approvazione,
i) J, QusTzmrr, op. ciL. p. 99 *SR. De Martino diede unita nótfsla a Maafim della anta congiunta anglo-francere. definendola molto accentuata > in rasato parlava urlai di ap-poggio materiale al khedive e di asaUteas* contro le agltaiioat Urterà* e* stara* (1- J , pp. 49-50). fa realtà l'iaterpretadone dal rappresentante italiano era uà pò" fermata.
*1 Launay a Moncìnf, Berlino, 9 e 10 gennaio '02 (L. V., pp. 50-S2).
) Nigre, ambasristo a Pietroburgo, a Mancini, 10 gennaio *H2 (H JV, pp. 58-Q).
1 Robilaat, aubaacistere Vienna, a Manenti. 11 gennaio 12 (L. ' '-. pp. 51-SS). * ?*è dal canto sottra (rivc-vu il Koliilant a Maaetal) vorremmo erto pretender*, panca* p*t**iu pia direttamente Intarsssata la confronto di alcnae altw di aarcUsre ua'aaleai anfriani la union*) soltanto con la Francia e l'Inghilterra; telo, nostra pretesa d metterebbe Una parte del torta, a franta di amagli altri gabinetti che noa Mcottaao Vadane Isolata Selle potnue ed-denudi e vogliono invece ansila del concreto europeo .
") Mandaia Cord, Roma, 16(ansio 11 (L. '. pp.57-49). DJ taledfapacdsU nmiatre degli *terl italinao invio copio agli ambascia tori aalls altre Capitan (là, K. pp. 59-J
o) Mandai a Corti. Rama, 10 genaalo *82, tu