Rassegna storica del Risorgimento
1882 ; EGITTO
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1958
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li mancato info/vento italiano in Egitto nel 1882 429
rasserenarti, *i ma ciò non significava certa ohe foste in viltà un accordo mite misure da prendere nei riguardi della questione egiziana,, La Germania 1* Austria insistevano sull'opportunità di un intervento turco, ma non si sarebbero opposte ad un'azione delle due potente occidentali sotto mandato europeo;') La Francia rimaneva decisamente contraria ad un intervento della Porta, "). la Quale, a suo avviso, alimentava essa stessa la rivolta nazionalista proprie pex avere la possibilità di intervenire e, una volta in Egitto, riattizzare il fanatismo mussulmano in tutto il NordAfrica, specialmente in Algeria e in Tunisia. *' La Gran Bretagna, invece, non era del tutto contraria ad un intervento turco, regolato, nella aurata e nel carattere, dall'Europa. Ma di fronte alla ferma opposizione francese essa pensò anche a qualche altra soluzione: ad un cointervento italiano, ad esempio, come proponeva Gran ville all'ani basciatore francese a Londra il 3 marzo. *1
Mancini, da parte sua, non poteva che essere soddisfatto sia dei migliorati rapporti internazionali, sia del mutato atteggiamento delle due potenze occidentali, dopo la caduta di Gambetta: l'idea del concerto europeo (o, comunque degli accordi preliminari fra tutte le grandi potenze europee) ri era affermata anche in Francia, dove sembrava avesse i maggiori nemici. Ritenne opportuno, però, nel febbraio, iniziare una serie di contatti a Vienna per stabilire una preventiva intesa particolare e confidenziale per l'eventualità, anche se giudicata per il momento improbabile, di un intervento straniero nel vicereame ') e, contemporaneamente, con la Gran Bretagna, alla quale si disse chiaramente che i timori italiani riguardavano un'eventuale azione della Francia, ma che se fosse stata l'Inghilterra sola ad agire, avrebbe potato occupare tutto l'Egitto, e l'Italia non avrebbe trovato nulla da ridire.1*
Cos'era accaduto, intanto, in Egitto?
La situazione sembrava peggiorare sèmpre più: il 19 dicembre '81 De Martino scriveva che uè il khedivc. né il Governo avevano più alcuna autorità, che il fanatismo religioso era eccitatissimo e a Suez e in altre località erano
1) Duchi tei. ambasciatore francete a Vienna, manifesta la iw>cilifzionc dell'imperatore perche ti era viabilità nnn bue comune di accordo per l'Egitto tra le Potenze (Dachltd a Freycinet. Vienna. 19 febbraio, in D.V.F., p. 250), Il principe Hohenloc, amba tri toro tedesco a Parigi, aveva dichiarato a Freycinet il 27 febbraio che il ano governo era pronto a prendere parte a ano "-ambio di vedute ralla questione egiziana (cYovcinet a. De Contee!, Parigi, 28 febbraio 1882. in Btài p. 259).
3> De Coareel a Froydnet. Berlino, li e 16 febbraio 1882 0J>.P.. pp. 247 e 248).
') U 23 febbraio la Camera dei Deputati aveva approvato la proposta di Francia Churme* perchè il governo si opponente con tutte le forae ad un intervento tnreo in Egitto (Freycinet: a Qtallcaiel-Laconr. 24 febbraio, in D.DJ, pp. 254-55). Tale decita opposizione della Francia era già tata manifestata da De Courcel a Biamarck nel colloquio del 14 febbraio (Da Coured a Freycinet. Berlino, 16 febbraio *82, in ÙJD.F., p. 248) e lo ara ancora più tardi (Do Coorcel a Freycinet. Berlino, 9 marco '82. in D.D.R, p. 266).
4) Challemcl-Laeonr a Freycinet. Londra. 3 mano 1882 (D.D.F.. pp. 262-64).
51 Challemel-Laconr a Freycinet. Londra, 3 mano 1883 (di.). Alla proposta dì Gran ville, l'ambasciatore francese a Londra aveva risposto che, por con tutti i sooi inconvenienti, Q eomtervanto dell'Italia era meno pericoloso di quello tnreo.
4) Mandai a Do Martino, Boom. 19 febbraio *82 (A. B. Egitto, IV, 1138, pp. 35-36); Mandai a Kobiinnt, Roma, 19 febbraio '92 (L. V., pp. 87-89). L'Austria, però, non ritenne op. portano accettare l'intesa proposta all'Itane (RobUaat a Mandai, Vienna, 2 mano '82, in Af.CJL. b. 699. f. 17, a. 13).
') !.. E. Roaam, p. ri*., p. 321.