Rassegna storica del Risorgimento

1882 ; EGITTO
anno <1958>   pagina <430>
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430 Gitumppn Talamo
scoppiato delle vere e proprie somraoaae, *' Nello ateae mese dicembre a 26, SÌ era riunita Iti Corner* clic aveva iniziato subitola dìscuarionc di tuta '*gg organico o coatituxionc. Data la particolare natura dello Stato es> siano, il punto crociale era costituito dal bilancio: doveva essere sottratte all'esame delta Camera in quanto già sottoposto a controllo fecondo gdj impegni internazionali, ovvero, por riconoscendo i diritti dei controllori, la Camera avrebbe potuto votare quella parte del bilancio eb ai riferiva; td-l'aiuminùtrazione e non aveva auDa a ebe fare con gli interessi dei debitoria?*) SL sviluppò su tale questione, più propriamente sull'art. 34 della legge, un vivo contrasto fra il ministero la Camera, Il primo intendeva che qnesta potesse esprimere soltanto un parere sul bilancio dello Stato discusso dai mi­nistri e approvato dai controllori, mentre l'assemblea voleva discuter e votare l'approvazione del bilancio. '1 La vertenza si concluse a favore della Camera ebe approvò il proprio progetto dell'art. 34*' e votò la sfiducia al governa. Il 1 febbraio i notabili e l'armata congiuntamente ebiesero le dimissioni del ministero Scberif: il nuovo incarico venne dato al ministro della guerra Mah-mud Santi pascià ebe costituì il 4 la nuova compagine ministeriale. *) II 7 febbraio la legge organica in 53 articoli, quale l'aveva approvata la Camera, fu sanzionata dal kbedivì. Nonostante ebe il nuovo presidente del consiglio assicurasse il massimo rispetto di tutto le istituzioni e di tutti gli obblighi derivanti dalla legge di liquidazione approvata da tutte le potenze e pre­cisasse ebe la legge organica manteneva intatte tutte le facoltà del controllo, i de;controllori protestarono contro la violazione dei loro diritti e poteri.
In reaitò il mutamento del ministero, ebe il kbedivò aveva dovuto accet­tare per la congiunta pressione dei notabili e dell'esercito, e l'approvazione della leggo organica, rappresentarono un notevole successo degli elementi nazionalisti. D'ora in poi, veramente, l'autorità, del viceré cadrà, se possibile, sempre più in basso. D'altronde, anche gli elementi più moderati ebe avevano per programma un certo gradualismo riformistico, come sempre accade in simili situazioni, furono rapidamente sopravanzati dagli elementi estremisti.
Ai primi di marzo, infatti, scoppiò un dissidio fra il presidente del consi­glio Mahmud Sami e Arabi, spinto ad agire dal partito militare ebe minac­ciava di abbatterlo come lo aveva elevato. *)
D ministro della, guerra sosteneva ebe alcuni alti ufficiali circassi com­plottavano contro di lui; il 12 aprile fece procedere a diversi arresti e ii
Do Martino a Mancini. Cairo, 19 dicembre 1881 (A. E. Egiae, 57/15, a, p. 838).j s) LANCI;::, op. cit U, p. 432 egg.
3) Do Martino a Mancini, Cairo. 7 gennaio '82 (A. E Egitto 58/1300, a. . MS).
4) Anche canta venne approvalo dalla Camera, l'art. 31 inibiva alla ateaaa ogni dùca ione ani servizio del tributo alla Sublimo Porta, ul nervbao del Debito pubblico, o su ogni obbliga relativo al debito e derivante dalla legga di liqnjdanona e da convenzioni tra la potassa ed 11 governo egiziano (De Martino a Mancini. Cairo, 12 febbraio "82, in L V.t pp. 90 rag.).
5) !fel nuovo ministero Arabi era miniatro dalla guerra (Da Martino a Mancini. Cairo. 5 febbraio '82, in L, K, pp. 75-76). Appena avuta notizia della caduta di Scnerif, la Porta aveva ordinato al khedivo di aelogUera la Camera, ma di Croate alTimpoailbfDta comunicatalo da Tewfik di procedete n tanto tenia ussita una rivoluziono, al acconcio al fatto compone, consigliando anzi il khedivo di cercare un accordo con l'ewireito e con U Causerà (De Martiao a Mancini, Cairo, 12 febbraio '82, cu.).
<) De Martino a Mancini, Cairo, 6 marco '82 (ti. (-'., p, 108).