Rassegna storica del Risorgimento

1882 ; EGITTO
anno <1958>   pagina <440>
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Gìumppa Talamo
La questione egiziana nel suo complesso e* la'pankolar*, la possibilità di un intervento dell'Italia In Africa, fu ausi dibattuta: dalla alampa italiana, specialmente noi giugno e nel loglio *82; l'atteggiamento predominante fa nettamente antinglcue. I moti del giugno in Alessandria erano attribuiti alla mania anglo-francese di recar* a mantenere l'ordine in casa d'altri per conio dell'Europa e alla politica di intervento inaugurata dall'Austria eoo fan notatone della Bosnia-Erzegovina e proseguita dall'Inghilterra eoa feeeo-paxione di Cipro e dalla Francia eoa quella di Tunisi. *) Abbondavano le simpatie} per il movimento nazionale egiziano, per l'Egitto agli egiziani,*) Arabi pascià era addirittura paragonato a Garibaldi. Contemporaneamente, però, ai sosteneva che gli Egiziani avrebbero resistito a un'occupazione anglo-francese, subito un'occupazione turca, ma visto a con vero piacere a avella italiana* '> Circa le prospettive d'intervento, alcuni giornali lo rifiuta vaso nettamente, sia per l'odiosità dei bombardamenti d'Alessandria, sia per i latenti dissidi tra Francia e Inghilterra che avrebbero messo a mal partito l'Italia perla quale era sempre preferibile l'accordo con le potenze centrali; *' altri fogli sostenevano l'intervento solo se sollecitato dalle grandi poterne europee.s) La stragrande maggioranza della stampa era, pero, per Tastea* ione: il governo non poteva spingere la nazione allo sbaraglio senza interro­gare il Parlamento;*) solo alcuni fogli moderati insistevano per l'accetta­zione dell'intervento eu mandato europeo. ') La Perstvwanza fu quasi l'unico esempio di giornale che accettasse di buon grado l'eventualità di un'occupa­zione inglese dell'Egitto. Se l'Inghilterra occupasse da sola l'Egitto, l'Ita­lia dovrebbe sinceramente aiutarla a vincere le difficoltà che di eerto incen­trerà per ricondurre il paese all'ordine e aa tranquillità : una tale soluzione avrebbe incontrato solo l'ostilità della Francia. "1 Inoltre al punto in cui erano giunte le cose, se l'Italia si fosse lasciata convincere ad intervenire.
l'a:i<>ne in Egitto: l'Europa non avrebbe dato alesa mandalo, ras soltanto aa cappeggia ae­rale . D giorno .coattivo lo stosso Graaville proponeva alla Francia di inviare uà affinivi TI alla Turchia e, in caso di manesca risposto, l'immediato intervento militare dell'Inghilterre, della Francia e di una terra potenza che avrebbe potato essere l'Italia, Ma il Consiglio dei M*-nistri francese, riomtori il 21 luglio (anche per il parere negativo dei ministri della guerra e dell marina, che insistevano sulla stagiona sfavorevole e tal pericolo di malattie per le troppe) decideva di poter soltanto cooperare con l'Inghilterra e con l'Italia perla protesone del eanale. di Suez, ma di non poter oltrepassare quei limiti. Per i rapporti tra Francia e Inghilterra in questi giorni, v. Blue fido*, fijjyjw, ru 17 (1882), pp. 197-209 e Ùmu, op. ti:,, pp. 7*-~6.
*) VEptea, Cenovs. 19-20 giugno "82.
2) L'Epoca. Genova. 2-3 luglio, 3-1 loglio '82.
L'Epoca, Genova, 9-10 loglio '82.
) VEpoca, Genova, 10-11 loglio '82.
*) Il Popolo Romano. Roma, 10 taglio 12 e La Libtrti, Roma, 10 ragno '82. Dopo il bombardamento di Alessandria dell'I! luglio l'atteggiamento deus stampa italiana divenne quasi uaanimementa stasi aspro e sposto offensivo nei confronti degli Inglesi, che venivano definiti vero popolo di pirati , negazione di ogni principio di giustizia e affermazione vi­vente del diritto di conquisti* per fini mercantili a-, Albione crudele, famosa stermina trico di popoli, grande divoratrice di nomini (L'Epoca. 13-17 luglio '82). La sola IVsw JS aveva osato scrivere (16 luglio) cho deta la situazione in cui la flotta taglaw ti trovava, dad gli in­teressi vitali dell'Inghilterra in Egitto , il bombardamento al poteva ritenere giuttlucato sufficientemente .
6) La Lega <UUa LWocratla, Roma, 23 luglio; l'Opini*, Roma. 22 luglio 82.
7) Lo Lego dtlla Ùttnoerana, Roma, 28 luglio *8z. ) Psrsttsransa, Milana, 13 luglio '81