Rassegna storica del Risorgimento
1882 ; EGITTO
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Il mancato intervento, italiano in Egitto net 1832 441
quando tatto era già nette masi dell'Inghilterra, avrebbe commesso un grave errore. lì
Altre voci, nettamente contrarie ad un eventuale intervento italiano, arrivavano a Mancini non solo da organizzazioni locali che avevano scorso peso politico. " ma anche da rappresentanti qualificati all'estero, come il colonnello di Stato Maggiore C. Marchesi, addetto militare a Parigi. Questi, il 19 luglio, dopo aver riferito sullo stato d'animo delle forze annate francesi in vista di un'azione in Egitto (freddo e apatico l'esercito, favorevole la marma}, così proseguiva: Auguro che (l'Italia) non abbia a intervenire armatamente in Egitto, neppure se esistesse la condizione, indispensabile, d'intervenire con parità di missione, con pari forza e con pari autorità che si conferiscono al corpo francese e all'inglese. JVet circoli militari qui si te/ne più se non interveniamo che se interveniamo in Egitto. Fra le molte ragioni che possono consigliarci il non-intervento, io mi limito a questa non perchè la reputi br principale, né fra le principali, ma perchè è la sola cai la mia posizione possa dare qualche peso.3)
Intanto il 15 luglio la Conferenza aveva ufficialmente invitato la Porta ad intervenire in Egitto per ristabilirvi l'ordine. Era runica possibilità di evitare l'intervento occidentale e Mancini attendeva con ansia la risposta. Il 19 luglio, preoccupatissimo per il silenzio della Turchia, telegrafo a De-preti* col quale Ut quei giorni si teneva strettamente in contatto: *) se la Porta non accettava l'invito rivoltole dalle potenze, si sarebbe presentata immediatamente la possibilità dell'intervento occidentale e l'Italia si sarebbe trovata in una brutta situazione: pericoloso concorrere nell'intervento e pericoloso lasciare fare ad altri con completa esclusione dell'Italia dalle future influenze. Un solo sistema sarebbe degno di maturò esame: delegazione detta conferenza all'Italia unitamente con l'Austria e con la Germania, accanto ad una cnon più alle due potenze occidentali.s) Il persistente silenzio della Porta dava oramai per certo un intervento delle due potenze. In tale situazione, riferiva Mancini a Depreda il 20 luglio, nostri colleghi con cui oggi conferii* mentre riconoscono evidente convenienza non associarvisi senza mandato Europa, temono, deplorano impressione sopra opinione pubblica italiana, salvo ottenendoti dai quattro Gabinetti dichiarazione implicante disapprovazione azione isolata Francia Inghilterra e preservante competenza Europa per regolamento definitivo questione Egitto . *'
Qualche giorno più tardi l'Italia riceveva dalla Gran Bretagna due differenti proposte di coopcrazione: una riguardava la collettiva protezione
1} Pwntwanra, Muaao. XI luglio.
2) Cntne in Scòtta lUdmci Patri Bastagli* di Placenta che 0 27 loglio approvava un ordine del giorao di imiasma delTìotervento occidentale flagrante violazione della Uberto, dà popoli a ecc. tee. e faceva voti perchè il governo italiano non prendo*** parta ad sa intervento die ero e In condanna dei prìncipi dì liberta 0 di indipendenza * eoe erano l'uminsS essa della nazionalità {A. E. Epa. 54/1300, a. p- aeasa nomerò).
*ì A. E. . Sfi/1300, ?, p. aensa man ero.
Snelle Carie DrprtU (/t-GSL, Serie IV, basta 7. fase. 73) ci nono numerati telegrammi in cura di Mandai a Dentati dei loglio *B2, con i quali 0 ministro degli erteti rendeva qnotà-dituuunento edotto il prendente dal conaiglio dell'evolverai della ahnaxlone politica Inter* nazionale.
SJ Mancini a Depreda, Bona. 15 e 19 luglio 'A.GS., Serie IV, b. 7, f. 73).
) Mancini a Depreda, Roma. 20 lugli '82 (-4.CS.. Serio IV, b. 7, L 73),