Rassegna storica del Risorgimento

1882 ; EGITTO
anno <1958>   pagina <447>
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sotto l'impressione di guanto mvi scritto in proposito Mutimu d*JÌx*Jly, che respingeva Roma come capitale d'Itali ed accennava a ffVfwaao CDM W città che più di ogni altra fosse indicata a diventar* capitale attiva e permanente , ! tatto ciò costituiva, e giustamente, motiva di cria grave preoccupazione' per i nini-tri italiani del tempo.
Nelle trattativa eoa gl'impari centrali, l'Italia cesto di ottenere noa chiara garanzia per Roma (l'otterrà solo indirettamente eoa il preambolo del trat­tato del 20 maggio), *) cercò di garantirà in croniche modo i noi interrali nel Mediterraneo (ma Bismarck fa pronto a precisare l'impegno * nel limite dei propri interrisi a), ** cercò di lasciare aperta la porta verso l'Inghilterra, ** tentativi quasi tatti, fallili, ma che noa impedirono all'Italia di fiw " 3 trattato della Triplice. E La situazione non moto certo dal maggio ai luglio dell* 82.
All'interno, poi,, si era alla vigilia dell'abolizione dell'imposta sul macinato, uno dei capi-aldi del programma della Sinistra, che era certamente arduo abbandonare proprio alla vigilia di elezioni che, per la prima volta, avreb­bero portato alle orno una più larga massa di votanti in base alla nuova legge elettorale,s) Vi era poi l'abolizione del cono forzoso, approvata con la leggo del 7 aprile '81, che si riteneva (e l'esperienza dimostro l'esattezza di tale previsione) un elemento essenziale atta ripresa economica del paese. Con 3 ritorno alla convertibilità dei biglietti; di banca, infatti, l'aggio dei-Poro andò progressivamente diminuendo fino a scomparire ag!ì inizi del 1883. Il potere d'acquisto della lira, aumentò del 10 per cento, facendo rina­scere La fiducia nell'avvenire economico dell'Italia netta quale tornarono ad affluire capitali stranieri, mentre La rendita alle borse aumentava e lo sconto diminuiva, *~)
L'opinione pubblico, la stampa e il Parlamento, infine, erano netta­mente ostili ad un intervento con l'Inghilterra; vi era, semmai, una tendenza opposta a intervenire per difendere PEgitto, Vi furono dei casi (peraltro iso­lati) di diserzione: Mancini dovette precisate che chi passava nelle file egi­ziane perdeva la cittadinanza italiana, mentre il ministero dell'interno con una circolare ai prefetti vietava espressamente gli arruolamenti di volontari*
Mcaabrea a Mancini, Londra, 14 gennaio 1882 (X. .". Inajiititrra, 1361, a. p. 1256).
.l Tale preambolo affermava cbs I tre sovrani avrebbero assicurato e le sfatica in­tatte de l'orare sodai et potttìqus daas taira Euu reapectif (G. Vetro, Vitali mila Tri-filo* Albania ci*., p. 52). V. miche LANCE* (op. <ù., I. p. 392) ebo etassama i esercisti
*JmCU interessi mediterranei dell'Italia eran lasciati da parte: ad è liwsansmsm signi­ficativo che, nel ifccww il riassunto dal progetto italiano di trattata, a fine mano 1882, ael faggete cbs all'arti 1 Io ah* parti contraenti si promettevano mutuo appoggio nelle questioni politkbr di carattere general*, il Bismarek annotasse a margine: frappo si*, IVrsili wnp* /piarci natta qu"sisajts<ass a/arara oattYfcsOa, Da Maij/knn can; n*i limi d*E propri {attraiti (t. CKSBOO, ConiWwiiioni amila politica aU*a dall'Italia dot W0 al 191, Bari, Luterà. 1952, p. 32).
I G. VÒtra, L'Italia natta Triplica cit, p. SS e nota.
0 Con la riferma letterale del 1882il diritto di voto fa allargato dai 25 ai II aant il eensorichiesto da quaranta a diciannove lira, e il requisito di urterà atta limosa di seconda classa elementare: con la sottiiuxione. Inoltre (eoe darò pacai sani) dello seratiaio di Usta al collegio nainocninala. Cosi gli. elettori si accrebbero da poco pie di ruma milione a circa 3 mi* llool a (B. Caoea, Start* d'Italia dai 1571 al WS cu., p. 45).
*) 0. ttnaarro, Slarfa venamire est, parts ÌTs Z**4 taampotoa**, pp, *Q4-407,