Rassegna storica del Risorgimento
ANTONELLI LEONARDO
anno
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1958
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pagina
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451
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Timer i tperan** del cardinal* Loatutrdo AmonetU 4fl
jt arimi* renana. E PAatonelli eouridereva un* mtkiw dì mirro* gravato m risi religiosa e morale dui aveva colpito proprio aue*te Coagre cadea* pontificie, roatttuitc da commiaaioai temporaneo permanenti di. cardinali di prelati E ooA, proprio quelle che, a MIO modo dì veder*, erano tate per il. passato le prime mollo auailiatrici del Governa della Otwwaav soprattutto in materia disciplinare, ora invece ritrovava!!* 4* Roma mal compunte nell'interno loro regolamento e fornite dì pereaaav intruse di principi totalmente contrari , Solo eoa! egli riteneva di potare groatiacom il recente a epieodio di un petmeiMO ohe una Congregazione romana aveva concesso ad un sacerdote napoletano clic aveva ducato di prendere moglie')
A parto questo accenno alle congregazioni pontificie, su cari invece non <ì tw Senna la bolla papale del 15 novembre sarà, tuttavia, possibile: notare come anche Pio VI nutrisse le medesime preoccupazioni dell'Antonelli olla crisi del corpo cardinalizio. Anche quella bolla, infatti, descriveva, eoa analoghi morivi, il misero stato dei principi della. Chiesa, cacciati dalla città, gettati in carcere o deportati in qualche altro luogo (ci distratti, oc dissipasi per dìvenas regione* cardinola) e la perturbata disciplina della Chiesa. ifpsa quoque disciplina Eeeleàae perturbata ..... oucforittu àrcumscripta, Itoer-tasque sublata). 5'
Ma esiste un importante cenno tanto nella bolla di Pio VI, quanto nella lettera (e qui ancora più insistente) fatta scrivere dall'Antonelli al Commissario austroveneto, e diletto a Vienna, che si riferisce alla passibilità di uno scisma, come conseguenza del generale disorientamento politico e spirituale dd memento. I
Maxime- dmendum est si legge neUa bolla ne (i cardinali) od libitum discedere, atqut in unum forum sa conferre prohibcatur, ut ed dia Petti noria proesentibus joctoto per mognis jìuctibus gubemotore suo canai, ed congregati* hoc Ulne nonnulUs cardùtolibus pìures ehgantur pomifices. et adusasele, quod Deus avertat, vexatur sonetti Dei Ecclesia iddrc ut tantis Bea adjuvanle occurramus talamitatibus ..,.. siatuimus. et mandamus, ut eternante extra Romanam curiam obito Nostra jus eligendi summum punii-Jtcent per eoa cardinales unica axtreeotur qui in ditiane alicvjut caxholici principia pìures numera, quam olii ulto; alia in ragiona commorantes inse* niantur, simulqua per eoa, qui ex aliis regionibus ad comiùa sa pror fata diticne explenda accessoria* . 3'
IJA propoalt di Jclifontn da parto di acerdoti late* ad ottener, noi perioda da ani considerato, l'aannllameato della lecte sul celibato eccleaiaitico, vadati na* lettera caa 0 cittadino D. Caadido Scbiotli di Mantova indircuo il 10 mazzi0 1797 aU'arciveeecvo di Far* rat*. Alenuandr Matte!, la rateala lotterà cibo, a parere do) mittente, avrebbe dovuta iater pretare il voto di tòlti I Preti del mondo cattòlico , i Iona, fra l'altro: * E aaa posala dj oli-uni interpreti velar cito l*ai(i uxori* stana di S. Paolo significai spesa di una osi* cblasa. La Scrittura ammette prima il ara latterai*, e poscia il Mistico, ehi la interpreta aBrhrtsari. Jta vioaaoaa a] Verbo Divini*,..-, La lottar*, *l chlads eoa PapH* toortaaiono al cardinale Matte; Dato pertaate dcali eccitamenti a] Saato Padre e M egli dubita di pota* deliberare, persuadetelo convocare no rwocfllo e, Ratfha di cario puaWlira*. turatimi. Lajtùl aitasi ce.da!naooolanan Canon*Pomperanno.Vanesia 1797, pptTati.Por<raantotiriferivee alTat* teggiainento H slead eletueoll del darò venata fiivorevoU al axatrimoaio cdoalaotica od alla loro tendcaaa vena il glacobùiUtno. vad. H. BzaaKCO. La aorioal oaaaM aita fin* dd ITI, Fireaaa I95fi, pp. 238 o note. 2, 241, e p*dtn.
2} Buttarli romani conlinaotio. Cd., p. 3098, H
*) Buttarli /umani continuatili, eu, p. .8099.