Rassegna storica del Risorgimento

ANTONELLI LEONARDO
anno <1958>   pagina <452>
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Letterio Bri pupi ì.o
Anche il cardinale ÀuLoudli, con qualche lieve precedenza: sul papa, aveva avvertito questo pericolo non inverosimile dt uno risme, aeprat-tutto a canoa dell'accennata disparità di opinioni dei cardinali e dei membri delle congregazioni. E con, di propria iniziativa, ri era prodigato per rendere possibile la riunione del maggior numero di cardinali nel territori di un. covrano cattolico e cioè di Francesco IL Anzi, a tale proposito, nella lettera del Pellegrini ai legge testualmente: Per garantirai da un Bicmo disordine facile a risolversi in uno scisma, di cui nella storia ecclesiastica abbiamo purtroppo degli esempi, mi ha fatto riflettere il Sig. Cardinale, che l'Angu­stissimo nostro Padrone non tanto per la sua dignità, quanto perle ne forze sarebbe Punica Potenza imponente per far tacere le altre, dando per conse­guenza con la sua Autorità tutto il movimento e solidità a quest'affare cori importante, talché in quel qualunque luogo, che piacesse a S. M- di determi­nare in queste eoe Provincie, ri potesse fare placidamente e sicuramente una canonica elezione del Nuovo Pontefice col mezzo di quel maggior numero di Cardinali, che ri potessero a tale oggetto riunire e che il Sig. Cardinale si lusinga di potergli portare al numero di venti all'inarca, sperando, com'egli mi ha detto di poterne tirare alcuno dal Regno di Napoli . ')
H fantasma dello scisma, dunque, ri presentava ancora minaccioso ed attuale olla, vigilia del nuovo secolo e traeva certamente tutto il ano 'vigore dalla crisi religiosa cheT pochi anni prima, si era accentuata nel mondo cat­tolico con la costituzione civile del clero.
Già fin dal 10 marzo 1791, Pio VI aveva proclamato condannabili le massime di libertà assoluta e la dottrina che non riconosce più nei sovrani i ministri di Dio, e che proclamava la sottrazione formale dell'autorità dalla Santa Sede .5) Condanna particolarmente rivolta alla costituzione civile del olerò, da Ini considerata scismatica ed eretica eia nei suoi pre­supposti, ria nei suoi effetti. Un'assemblea secolare, come quella francese, non avrebbe potuto arrogarsi il diritto di dettare leggi di natura disciplinare in materia ecclesiastica, in considerazione del fatto che, a suo modo di ve­dere, disciplina e dogma coesistono nel medesimo atto.
Il 13 aprile dello stesso anno aveva anche ribadito, con un Breve, 21 suo atteggiamento ostile ai preti che avevano creduto di giurare quella costitu­zione, minacciando la scomunica contro i seguaci del vescovo di Antun, che, ignari della profonda incompatibilità esistente fra costituzione errile e costi­tuzione della Chiesa, avevano sostenuto i distruttori della religione catto­lica, gli araldi di una nuova dottrina e di una nuova gerarchia ecclesiastica . *') Ha il Breve del 13 aprile aveva sortito l'effetto di rivelare l'aperto spirito gallicano di quei e vescovi deputati che non esitarono a riconoscere l'im­possibilità da parte del pontefice di giudicare il clero francese da Roma, senza cioè un regolare processo condotto precedentemente in Francia da commis­sari francesi delegati dal papa. *)
QuoVera precisamente in questo periodo lo spirito dell'alto clero di fronte all'atteggiamento dei preti refrattari, vecchi e nuovi, essendosi aggiunti ai
*) A. S. V.: Gov. Con., luog. dt.
2) G, CAWJHXO. Jt conciar* di KMMSSO* in Ba*ugna nazionale, 1900, p. 4TB.
') G. CATFHXO, ep. dt.. ivi,
*) L. PASTO*, Storie iti pepi, XVf, p. 515.