Rassegna storica del Risorgimento

ANTONELLI LEONARDO
anno <1958>   pagina <453>
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Tintóri pran* d*l cardinal* Leonardo AntormUi 453
primi pittiti dell'autunno 1795, pooa hi ni il cloro francese era nato co-trotto ad uà nuovo giuramento contro la monarchia e l'anarchia? Non avrebbe fonte dovuto costituire motivo di più intensa preoccupazione il nuovo atteggiamento di questi altri preti giurati o (Marnatici ? -Non sarebbe tato forse opportuno trattari) gli affari urgenti di Francia per impedire che Napoleone s'impadronisce di tutti i cardinali per costringerli con di-chiarazioni che ripugnavano ai loro giuramenti ed alla loro religione ?
Non sembra però che il Saero Collegio si rivelasse eccessivamente preoc­cupato di tale situazione, che anzi, a questo proponilo, il cardinale Ludovico Flangùù ai trovò costretto a denunciare una cosi grave indolenza.l*
Divenuta ormai la stessa Roma, dopo l'espulsione di Pio. 'VI, sede ospi­tale dei preti refrattari, i contrasti e la confusione non potevano non aumen­tare. Effetto di questo cattivo stato di crisi furono le istanze dei cardinali Altieri ed Antica che, nel marzo 1798, chiesero il proscioglimento della loro dignità cardinalizia. vero che entrambi, forse per non impressionare oltre il necessario Sua Santità ed il Sacro Collegio, avevano tentato di giustificare il loro rifiuto addocendo generici motivi di salute, ma è altrettanto vero che quando Pio VI oppose un netto rifiuto perchè l'esempio della rinunzia fatta da due, a poco a poco avrebbe potuto essere seguito da molti altri, con con­scguente pericolo di estinzione del Sacro Collegio,s' l'Altieri ricorse a pareri teologici, conferendo così alla questione un valore polemico sui principi. ** se, a questo proposito, 'intromise il cardinale Antonelli. con quella parti­colare insistenza che caratterizzava le sue azioni, cercando di fare accogliere dal pontefice le richieste dei due alti prelati, non è cosa priva di significato. EgK riteneva, con ogni probabilità, che avere in conclave e un arnese come Antici, sarebbe stata cosa molto incomoda e disgustosa a chi ha rette inten­zioni . E forse proprio per allontanare una cimile eventualità, egli credette di insistere fino a quando, col breve del 7 settembre 1798 furono accolti i motivi avanzati dai due cardinali rinunciatari col risultato, previsto dal­l'AntoneUi, che fu loro negato il diritto di partecipare al prossimo conclave;
Un ultimo tentativo dì influenza esercitato dalTAntonclli su Pio VI, consiste più. che altro in un a suggerimento da lui fornito circa l'opportu­nità di un breve diretto a condannare la lettura dei libercoli di Giovanni Vincenzo Bolgeni4Ì e di altri, che avevano scritto in difesa del giuramento
*) E. to-A.Ni. 1 prtìimiiutrì dtt tonclatt di ttrnewa, in /Inaine fetta Saeitta romana di Storia Patria, Roma. 1913, voi. XXXVI, p. 477.
') E. Crjx-on, op, de, p. 488.
9) s II Cardinale Altieri alla negativa Nfg" ci ha manduco due roti, uno del pl. Cars-bcDoni, reagente di S. Adontino, l'altro del pd. Flaminio da Latera, minore osaervaaw, i quoti accordano che pota* TÌnununrni al Cappello: ma avendo noi qui mona. Spina col quale ne ab* hiamo avuti replicati e pia diaconi ha egli risposto con buone rifleionl che non al posta appro­vare tale rinuncia in mancini sa di causa pubblica, perche nel ricevere che fa il cardinale il cap­pello ai obbliga a difenderò la causa della Chiesa * usqoo ad sangutnU effurionem . E CnNt, p. est.,p. 484; lettera di Pio Vi all'Anton-Ili del 14 aprile 1798.
) Sa Giovanni Vincenzo Bolgeni (1733-1811) ved.: C. DANDOMI. La adula dMU RtpubUUa il Vetusto.... Apptnditt, Venèria 1857, p. 184. C Soamaavocat JJàWistMja* CU* dtjhìit, I Brnxclka, 1890, coIL 1611-1622, Vili. 18S7; XII. 962. C Woitt.nAC.ii. ilfWiV graphUdir Uxikon dtt Kaiurthum* Omrrrelch, Wien. 1856-1891, ti. 28. CaajnToni, Iti-6li.ii.-i-.-i polemica tee Nomo, 1792. pp. 19-34. Dittionnàtt* da thfotogtr eatholiaur. Il coli., 9*4-947; Civiltà Cattolico, li (l5p), p, 4SI, sgg. Rnddaptdia Italiana: voeo corri-pondente.
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