Rassegna storica del Risorgimento

KISS MIKLOS ; MAZZINI GIUSEPPE
anno <1958>   pagina <467>
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LETTERE INEDITE DI MAZZINI A NICCOLO KISS
La rivista settimanali; ungherese Magyararszàg nel no numero <M 26 giugno 1957 diede notizia che l'invito, fatto dal Comitato por le celebrazioni del centenario della nascita di Garibaldi, di cedere alTArcbivio di guerra ogni documento o lettera che tri riferisse alla figura del grande eroe ed eventuale mente; si trovasse nel possesso di particolari, ha portato un frutto inaspettato, I lavoratori di una cooperativa agricola di AlsògOd. paese vicino alta capitale ungherese, sotto l'assito della soffitta della caga di campagna che serve loro da centro e che anticamente aveva appartenuto al patriota Niccolo Kiss de Nemeskér, hanno scoperto tutto un pìccolo archivio nascosto di Boriiti relativi all'attività dell'emigrazione ungherese dopo la fine della guerra d'in dipendenza del 1849 fino al 1867, data dell'accomodamento politico avvenuto tra l'Austria e l'Ungheria,
Niccolo Kiss nacque nel 1820 nel comitato di Somogy. Dopo avere se­guito stridì giuridici, egli entrò nella carriera amministrativa Nel 1848 prese parte al movimento rivoluzionario della gioventù ungherese capeggiata da PetOfi e diventò maggiore nella guardia nazionale. Prese parte atta battaglia di Schwechat, fu promosso colonnello e gli fu affidato Scornando della piaz­zaforte di Buda. Siccome nella prima giovinezza aveva viaggiato in Europa e conosceva lìngue estere, venne inviato in seguito dal governo rivoluzionario di Debrecen in Piemonte per rispondere all'iniziativa dell'inviato di Gioberti, Alessandro Monti, promuovendo un'alleanza difensiva-offensiva col gabi­netto sardo. ') Da Torino egli si recò a Londra coll'incarico di ottenervi il riconoscimento dello stato indipendente ungherese. Dopo la fine della guerra d'indipendenza Kiss rimase all'estero ed alla fine del *49 sposò la ricca fran­cese La Charron, vedova del. conto Le Roy, e sì stabili a Parigi.
Kiss entrò in relazione col Mazzini senza dubbio per mezzo del colon­nello Alessandro Monti, il quale, dopo avere prestato a capo di una legione italiana un contributo generoso alla guerra d'indipendenza ungherese, era ritornato in Piemonte, ma non avendovi trovato quel trattamento al quale sentiva di aver diritto, aderì al programma dell'apostolo di Londra. '
11 Mazzini, per allargare la sfera d'azione del Comitato Democratico Europeo, cercò di stabilire fin dal 7 agosto 1850 contatti con Kossuth, prigio­niero a Kutahiu. lontano paesello turco dell'Asia Minore.*' ma. nell'attesa della sua liberazione, entrò in rapporti anche con vari altri emigrati unghe­resi, tra i quali il colonnello Niccolò Kiss, Ciò appunto spiega corno tra le carte di quest'ultimo, ora felicemente ritrovate, figurino nove lettere ed una circolare autografa di Mazzini.
F. Berretti-Cusuco. CU italiani ntBa guerra fVnghtrìa. 1M8-49. Storia aWummii. lf. ed., Museo, ls88. - Eoccuo (Kòta*AV)-K**n*aaj,faMoii* Afrori t tatua IWÙIMM in Ungheria, in Corvina, Bodapnt, 1929. H
*f BtfCKOO (KOLTAY) KASTttta, Momnt Kouuth, Finire, Le Mounier, 1939.
lilbid.