Rassegna storica del Risorgimento
ROMA ; COSENZ ENRICO ; MUSEI
anno
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1958
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pagina
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477
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I fondi archiviatici del Musco centrata del Ritorgimfnio -1T7
stato di servino. ... *J Evidentemente nulla laguna non etano od pignoli * Peperà il 22 dello steaso mene lo aggregherà ai mio Stato Maggions, per promuoverlo, nel maggio 1849, tenente colonnello *, nel luglio, colonnello; nel gennaio era stato invitato n tenere lezioni di artiglieria. la nui arma - atta tettola militare. Per il perìodo veneziano non ci restano eoe queste lettere ufficiali a firma Pepe e UUoa; nulla per il decennio di preparazione, né per le campagne nel '59 e del '60. Solo una lettera, del 23 luglio di quest'ultimo ano, di Damiano Amanti rassicura Francesco Cosenz sulla ferita non grave che era toccata a suo fratello Enrico a Milazzo, mentre lui. Assunti, sventuratamente, dopo tanta fatica, [aveva] avuto il dolore di non trovarlo] in un fatto d'ormi tanto nobile e tanto brillante .
Nel novembre 1861 il Cosenz sarà netta commissione di scrutinio per gli uffizioli del Corpo volontari (scegliamo alcuni fra gli innumerevoli diplomi e le molteplici nomine di una carriera assai lunga) e membro del tribunale d'onore per giudicare il rag. La Mata sopra alcuni addebiti di poco coraggio ebe gli fa l'opinione pubblica ; nel 1870 farà parte la sua competenza m storia militare era sicura garanziadetta commissione che doveva esaminare, prima detta pubblicazione, la tormentata relazione sulla campagna del 1866. In confronto con i decreti in ricca carta pergamenata degli anni maturi, sembrano sbiaditi quelli che accompagnarono la carriera del giovane Cosenz dal 1840 (allievo alfiere in artiglieria) al 1848 (capitano). Lo nomino a maggiore gliela conferirà Pepe a Venezia.
Tra il 1860 e il 1870, una sola lettera ufficiale, che testimonia, però, l'amicizia per il principe Gerolamo; per mezzo di quest'ultimo ottiene, infatti, i volumi pubblicati fino al 1865 detta corrispondenza di Napoleone I.
Re Umberto gli scrive due lettere autografe, nel *90 per il conferimento detta medaglia mouririano. nel '93 per il collocamento in ausiliaria .s) In questa dolorosa occasione gli giungono attestazioni di stima da quasi tutti i generali italiani. Sono note le lettere al fratello sull'argomento,3) ma vai la pena di ripubblicare un brano di quella che ai conserva fra queste carte e ebe et ittu-mino, parlando delle ragioni ebe lo avevano spinto a chiedere di essere sostituito come Capo di Stato Maggiore sulla personalità di Enrico Cosenz, che il 15 agosto 1892, spiega:Io non ho chiesto di essere dispensato dalla carica che eopro, ma parlando con S. M. e con il ministro più di una volta ho fatto cenno ch'io sono di età avanzata ed in inverno spesso ammalato. Ora se in quella epoca succedesse una guerra, sarebbe uno inconveniente che quel posto, là per là, fosse da altri, occupato da chi non. fosse a giorno degli studi di prepa-razione ohe oggi sono così grande parte! Quello cui bisogna mirare non e il proprio vantaggio e beneplacito, ma l'interesse dello esercito ch'c quello dell'Italia nostra! Ma oltre questo non vi e nulla, almeno ch'io sappia. ... Ritirarsi a tempo debito è anco previgenza e necessità. Essere tollerato non può piacere a nessuno .
Citiamo fra i corrispondenti Luigi PcMotxx, Federico Mattassero, Carlo Piota Caselli. Giuseppe Resset, Giacomo Longo, Cesare Ricotti Magnani,
0 Sui C, a Venezia vedi B. CQMZLLO. E. C. olla difrto di l'ernia. Trovino, ZoppeUl. 1910. 3) Vedilo la CUJIOM cu., p. 109.
3) Ibidem, pp. 97-98, le Ietterò 10 e 17 novembre 1893. Quella del 15 agosto 1892, ir F. CI/AMMONI, Il (mirai* E. C Ricordo *,, pp. 84-85.