Rassegna storica del Risorgimento

ROMA ; COSENZ ENRICO ; MUSEI
anno <1958>   pagina <478>
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478 EmW* Monili
Agostino Petitti, Ignazio di Pettiiwngo (quello che, noi 1876. Vàmmtàl rise-ttbva il SUO gonio malefico), Raffaele Cadorna, Luigi Oziala, AlfcmM La Ma nuora Giaoomo Medici, Annibale Ferrerò, Michele Pirooti. Guglielmo de Sauget, Francesco Gimmo. Carolilo Boi doni, Giuseppe Laàfass. Le loto lettere non presentano gronde interesse, se non. come testimonianza dei r*p-porti piò o meno cordiali che li legavano al Coseni:.
Giuseppe Vergili, nel 1889 dà notizia dei vecchi amici e apre uno pira-glio sulla vita giovanile quando, con mal celata nostalgia, scrive che è tato duo meri in campagna con la marchesa Camino e in istudii, per forza maggiore, plutonici . Ma torniamo a corrispondenze più- serie. Oretta* Barariéri (J.877) ai permette di correggere alcune affermazioni di un articolo di Cosrnz per la Rivista militar* intorno alla battaglia di Plewna; Mazé de la Roche spedisce (1878), come ministro della guerra, la prima lettera <cda questo seggio di spine a Enrico Coseni, mentre Diego Angioletti gli spiega, il S agosto 1877, che ha chiesto il ritiro perché coinvolto nel turbine del 17 maggio. La' dignità degli ufficiali è delicata come quella delle donne. Se chi dovrebbe custodirla a torto o a ragione la tocca, la guasta .
Delle cinque lettere di Salvatore PianelL1) la più interessante e certa­mente questa, della quale diamo la parte nella quale ai fanno commenti e previsioni sulla guerra franco-prussiana.
lyr- AmM Verona, 7 agosto 1870.
Mio caro amico,
Pare a me, che non abbiamo sufficienti informazioni delle cose della guerra che ora ri combatte per poterne giudicare. Non abbiamo inoltre carte chiaro e dettagliate, né conoscenza dei luoghi. Nullamcno possiamo discor­rere da quello che i giornali ci dicono. E! per quello che sappiamo per questa via sembra che realmente i Prussiani si fossero divini in due masse una verno la bassa Sarre e l'altra verso la Lauter. Se è loro proponimento di farle con­vergere- verso Metste 'Nancy; commetteranno un errore assai più grave di .quello del 1866, che pure gli riuscì vantaggioso, cioè il concentramento delle due armate a Gitschin. Presentemente i Francesi hanno concentrate le loro forze in una posizione centrale, e potrebbero di fatti (a condizione di non perder tempo) dare, come tu prevedi, una grande battaglia con superiorità di forze al principe Cario intorno Treviri. Ciò che potrebbe ostacolare Pese-cuzione di questo concetto, si:Ò:,Saarlouis che abarra il cammino di fèrro tra Saarbruck e Treviri, se quella città è, come dicesi, molto fortificata, e gli osta-coli del terreno. I corsi di acqua nella regione in cui si combatte corrono in direzione normale al Reno e sono dirisi da notevoli elevazioni di terreno. Pare che vi aieno poche strade che corrano parallelamente al Reno, e queste diffi­cili perché debbono traversare i corsi di acqua, e sormontare i vari contraf­forti. Altra difficolta si e la posizione dello truppe del Principe Reale a del maresciallo Mae-Mahon. Sebbene ci dicano i telegrammi che questo ha occu­pato forti posizioni, pure non si comprende quali, trovandosi egli al momento del combattimento di Vissembourg intorno Strasbourg. Dopo la disfatta della divisione Douay, Mac-Mohon non pare potesse altrimenti ostacolare la marcia
) Vedi quelle di Cose Piaseli. In Cimw di., pp. wì ';.