Rassegna storica del Risorgimento

ROMA ; COSENZ ENRICO ; MUSEI
anno <1958>   pagina <485>
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Libri periodici
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li H.( dotto ossero tato scolaro dal Collegio dei Nobili di Panna I ì T'.fr :'=> si burro in giurisprudenza a Pavia nel *S8 e, ritornate in famiglia M'V". visse per qualche anno secondo il costume dei nobili del ano tempo in atteaa di noi carica pubblica, fino s che nell'inverno del *61 accolte gli incitamenti a le profferte del Verri, e, legatori a Ini di ami ci*la, ì dedicò alti vomente all'approfondimento della coltura francese e illuministica, dando vari scritti di notevole rualto.
Se è vero come il Verri scrisse più tardi che il tempo dal Caffè è alate na momento di entusiasmo, e vero altreai che questo entusiasmo ai tradusse in azione controllata, da parte soprattutto del Beccaria e del Verri, quando essi diven­nero fmilionari dell'amniinisirazione austriaca in Lombardia; quando cioè diedero impulso alle riforme assecondando da un lato la volontà e l'autorità dell'imperatore e realizzando dall'altro aspirazioni ed esigente fortemente sentite. Si trattava talora, conte nel caso del Verri, di consapevolezza del merito proprio e di ambizione correlativa all'esperienza e alla conoscenza dei problemi reali? La battaglia <per le premincnan delle cose sullo parole >, combattuta dal Caffè, venne condotta e compiute praticamente più tardi da molti collaboratori del Caffi cene non ricordare, ad attestazione di questa fiducia nell'uomo e nelle me azioni, la nota pagina del B. nel trattato D*à delitti dette pane sulla libertà? Non vi e libertà ogni qua] volta le leggi permettono che in alcuni eventi l'uomo cerni d'essere persona e diventi cosa a.
A queste formulazione ai rifanno gli scritti degli illuministi, e del B. In parti­colare, il quale rivendica sovente pur nella cautela del discorso e nella sotto­missione elle autorità la piena libertà di giudizio nelle relazioni o nelle lezioni universitarie. E le stesse Consulte, che secondo l'Amati non offrono nulla che aia degno di memoria, sono per seguire le giustificazione del Romagnoli e eterea* rione meditata di un'intera carriere spesa nel dare formulazione precisa, chiara e precettiva a quel riordinamento dello Stato e della vita civile auspicalo fin dalla giovinezza nella riunioni di casa Verri.;
D'altro lato accanto agli amiti del B. sono da ricordare quelli del Verri, del Frisi, del Carli, del Longo, del Lambertenghi ecc., suscitati dal medesimo entusiasmo di uomini di pensiero e di azione ad un tempo.
Acquistano significato in tal senso la letta contro i <corpi intermedi >, la con­cretezza dell'illuminismo lombardo e lo atesso rinnovamento linguistico.
La <carriera del B. scrittore, contrassegnata dall'amicizia col Verri (nei primi anni), dallo scritte sullo monete del '62, dal trattelo notissimo in tutta Europa del *64, dalle collaborazione al Caffi, dallo Ricerche intorno alla matura dttto arile eec, ti andava precisando intomo ad alcuni interessi fondamentali, ricorrenti anche nell'ultimo periodo della vita dedicate in modo prevalente ad attività di governo (e quindi pratica).
Non ci ai vuole qui di proposito fermare mi Beccaria filosofe (che considera l'uomo come il centro e la sorgente dei fatti), del quale U Romagnoli presenta e discute egregiamente le idee sullo stile, sull'estetica ecc.; ma si preferisce volgere l'attenzione sul B. economista, che, nel secolo della nascita dell'economia, alternò la speculazione più sottile alle pratica, contribuendo alla formazione dell'economia come scienza.
Quale professore di Scienze Camerali, tuttavia, non al limiti alla trattazione della materia, ma, ad esempio nella prolusione del '69, diede conferma del ano ispirilo filosofico, palesando sempre pie, nelle lezioni successive, accanto alle minute -inalisi, alle statistiche ecc. ano spirito veramente umanitario improntato alla fedo nelle riforme, ad una operante libertà di interessi, alle fiducia nella ragione illumi­nisticamente Intesa.
Tuttavia il breve Insegnamento presto le Scuole Palatine (IJ69.72), se non aveva carattere altamente scientifico, doveva vere soprattutto un Intento pratico, quello