Rassegna storica del Risorgimento

ROMA ; COSENZ ENRICO ; MUSEI
anno <1958>   pagina <488>
immagine non disponibile

488
Libri periodici
ammirazione per Mazzini, tanta pia rimarchevole te al pensa ab* ; loro vaga crai lei Risorgimnnla, o forte anche di (ulto II XIX secolo sono du opponi a*HaaaehaB di Mastini: Carlo Cananeo, il democratico federalista lombarde, per SSvuttti, e Pio. IX, per Baie* (vedi specialmente U ano Più Nomot m Study in Furapa PolUiea and Ratigion in the Nineternih Century, New York. 19S4). I lavavi di SaL ventini e Halet, perciò, rivelane l'ineluttabile fallimento del Mazzini. Ma per tre generazioni vi e italo una specie di accordo storiografico ani < fallimento > del Mazzini aia come pensatore aia come uomo d'azione. II fallimento di Morsici. infatti, come profeta di una nuova Europa, come apostolo di una nuova religione tallii umanità, appare continuamente aottolineato da quei giorni paureaanarnte boi dell'autunno 1836 quando lo ateaao giovano cospiratore rivoluzionario, allora il 31 anni, cadde vìttima di una tormentosa tempesta del dubbio >. che coinvolse la ragion d*ea>ere della sua fede e delta tua attivila crisi che. tettarla, dopo un. profondo riesame spirituale tragicamente sofferto, si risolse In un ridedienrai ad una missione che venne a considerare sacra attraverso la lunga serie di defezioni e ripudi da parte dei suoi discepoli, di calunnie e di persecuzioni da parte dei noi nemici e di errori, incanni e tradimenti di alcuni dei tuoi amici.
Aveva sostenuto una lotta ìmpari, ed i suoi antagonisti erano alati molti e potenti: Meitcrnich, Carlo Alberto, Cavour, Napoleone IH e poi Carlo Marx e Michele Bakunin. per non parlare della polizia segreta lt una mezza dozzina di Steli europei, delle schiere di informatori e di spie professionali, dei e realisti > delle politica e degli adoratori del potere e delle masso italiane ed europee costituite in maggioranza da indifferenti, pavidi o ignoranti. Nessuna meravigliai che in un onesto, doloroso esame di coscienza alla fine della rivoluzione del 1843. Mazzini avesse sentito ebe ì frutti del ano lavoro erano molto inferiori ai suoi desideri ed ai tuoi sforzi, e che, come ha acutamente suggerito il Salvemini nel tuo studio (p. 155), perfino quanto era stato realizzato dei tuoi sogni e dei suoi sforzi era solo parzialmente il risultato delle sue fatiche. Come si può spiegare il molo ed il fascino del Mazzini, tenendo presenti i < faits accomplit > che sembrarono smentire il lavoro dell'intera sua vita, la sua reiterata affermazione di fallimento e la quasi toverchiaute opinione dei crìtici e degli studiosi? Donde viene il ricorrente interesse per la tua personalità? Cosa può fare lo storico di un simile uomo e come può spiegare il misterioso fascino che egli esercitò e continua ad esercitare su uomini la cui vita e le cui attività tono lontane, per lo più: aliene, dalla tua e da quelle della tua età. Paradossalmente proprio questi due lavori su Mazzini potrebbero alutare ad ottenere una risposta.
Letti insieme, ma tenendo d'occhio le più sottili correnti della storia europea del XIX e XX secolo, il suo senso politico ma anche lo tue vicissitudini morali, questi due studi mazziniani sul < fallimento > ti rivelano ottime guide net labirinto europeo.
11 libro dello Hai abbonda di interessanti dettagli raccolti in patte da alcuni dei migliori e più recenti saggi italiani, particolarmente quello di Alessandra Calante Garrone, sulla vita di Mazzini e le società segrete. Dallo studio dello Halcs risulta chiaro che il tirocinio rivoluzionario del Mazzini con i Carbonari, la fondazione è le delusioni della Giovine Italia, 1 patetici contrattempi e le contrad­dizioni della abortita invasione della Savoia nel 1834, i lunghi e desolati giorni di atteso, l'inattività e la noia nei nascondigli del Giura v per di più, il graduale allontanamento della bellissima Giuditta Sidoli e non dalla cauta, dal tuo incrol* labile amore, avevano piuttosto pretto lancialo quest'uomo, te non piegato, scosso. D'altra parte, il Salvemini aveva molto tempo fa rilevato che, sotto il romantico misticismo e la politica < popolar teocratica del Mazzini, vi erano le solide basi di un credo libertario, la fede in una <mistione italiana ed europea di liberazione attraverso la creazione dì una santa alleanza dei popoli contro la non tanta alleanza dei despoti.