Rassegna storica del Risorgimento

ROMA ; COSENZ ENRICO ; MUSEI
anno <1958>   pagina <490>
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XJbrl periodici
ETTOHK FALCONI. Gli uffici finanziari del ducati parmnui eoi Wi ti ffS*4 PHM, Battei, 19S8, in 8*. pp. 131. L, 900.
Slilla composizione e fui funzionniiienta degli Uffici amministrativi e finanziari dei ducali parmensi dallo cessazione del dominio francete alno al IMO laacrisocnto nello Sfato sabaudo non si avevano inora che indicazioni sporadiche e trmamet*-lari --, per lo più. di dubbia aulenti cita, o notisi* generiche o limitate a alatoceli particolari; comunque, rielaborate quali unicamente frulla scorta delle Usiti* a lampa, È merito di Ettore Falconi, non nuovo ad indagini di lai natura, di averci dato con questo elegante libretto, die è il secondo di una collana di Maggi e memorie promossa dal Comitato di Parma dell'Istituto per la storia del Risorgimento, un'am­pia descrizione, organica e unitaria, desunta da fonti archivistiche non sconosciute, ma prima di lui non adeguatamente frottate, degli ordinamenti pubblici parmensi. cioè degli uffici finanziari centrali, dell'amministrazione delle contribuzioni dirette e indirette, dell'amministrazione del tesoro e del patrimonio dello State, degli uffici di revisione e giurisdizione contabili e di altri minori, con i singoli compiti e le singole attribuzioni, dal breve perìodo anteriore alla creazione delle presidenze (14 febbraic-o agosto 1814) aino al 30 novembre del 18S9, che segnò la fine delle amministrazioni separate degli ex ducati borbonici ed estensi; cui segue una vasta bibliografia, diligentemente aggiornata. Alla trattazione strettamente amministrativa e finanziaria lo A. ha premesso una chiara sintesi (che interessa segnatamente la nostra, lirista) dei mutamenti molteplici, e spesso profondi, cui fu a mano a mano soggetta la macchina burocratica, ma inquadrati, con severo senso critico e eoa spiccata obiettività, nel flusso degli eventi locali e nazionali si da modificare, tal­volta radicalmente, le conoscenze che al proposito si avevan sino ad oggi, per lo più tradizionali o di tendente agiografiche.
Ricorderò quU molto sveltamente, che il governo provvisorio e la reggenza a! preoccuparono soltanto di ricondurre la vita pubblica ad una semi-normalità, assicurando quel tanto di funzionalità agli uffici che giovasse a lenire in qualche modo la grave crisi ceononiica' prodotta dalla guerra. Un sistema amministrativo generale, integrale e simmetrico, sebbene piuttosto astratto, si ebbe solo dal 6 agosto 1814. Incardinalo su di un principio Indiscusso di assolutismo, esso attuava in sostanza-, un progetto già approvalo nella primavera dall'imperatore Francesco I. mentre' B trovava a Parigi- Durò invero appena due anni; ma riuscì ad avviare ogni attività funzionale verso il riassettamento e ad arrestare del tutto la frana finanziaria dello Stato, esausto dal debito pubblico paurosamente accresciuto. Il 1* gennaio del 181. per ragioni tecniche e funzionali, ma anche di partito, si sopprimeva il ministero di Stato (carica coperta ino allora dal Magawly eoo pieni poteri) e ri istituivano due presidenze, dell'interno e delle finanze* alla diretta dipendenza della sovrana. Intanto si strinsero a poco a poco le dipendenze dcpli uffici dalla corte, le cui ingerenze accrebbero a dismisura; e centro di ogni attività divenne la segreteria di Stato e di gabinetto, che moltiplicò le prerogative assor­bendone da altri organi, specie dalle presidenze e dal consiglio di Stato: affidata al Warklein, essa accrebbe ulteriormente le sue attribuzioni dopo la morte del Ncipperg. La rivolta esplosa il 13 febbraio dal *31 contro il Werkloin (l'occasione fu data dai moti di Modena e Bologna) ricondusse In situazione dei dicasteri e degli uffici quale era prima dell'aprilo del '21 e la segreteria di gabinetto, e non più di Stato, fu riportata alle dimensioni che aveva In origine con il compito principale della politica estera e i due presidenti tornarono a corrispondere direttamente eoo la duchessa e a partecipare a tutti i consigli dello conferenze, È II periodo che prende il nome dal Mittrali e che corre omo alla tua morte, earatteriaaato partico­larmente dal riordinamento e dalla messa a punto di tutti gli uffici, riconducendone gl'Impiegati ad una schietta integrità, e dal ritorno su di un piede di austerità di