Rassegna storica del Risorgimento
ROMA ; COSENZ ENRICO ; MUSEI
anno
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1958
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pagina
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493
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labri e periodici
493
approfondita dì ricerca, a un lavoro di coordinazione pronta e sagace, da cui réna la risposta a tutù i maggiori interrogativi che al riguardo ai potsano formular;. Non vi è vicenda di un qualche momento dell'emigrazione politica a Genova faa quegli anni che non aia dal Poggi lumeggiati a (ondo, e non vi è figura di an certa rilievo che non ala da lai individuata e seguita con la mastima attenzione. Sono centinaia di nomi che si ritrovano nelle pagine dei due volumi, aono nomi tra ! piti degni tra quelli dei combattenti per la liberta della patria* dm la fraterna ospitalità di Cimava ha legato per aempre alla atta torta di òtti antesignana della lotta per il noatro riscatto nazionale.
Da un ponto di vista locale l'opero del Poggi può dirai assuma il carattere di una vera e propria rivendicazione di un marito, ae non proprio ignorato* certo non adeguatamente riconosciuto, della Genova del Risorgimento: oso di più in aggiunto ai molti che aono ad OMO unanimemente attribuiti,, E giusto e doveroso è sottolinearlo nulla base appunto di questa precisa documentazione raccolta da un valoroso storico con ai vivo senso d'amore per La aoa bella terra di Liguria.
La trattazione del Poggi è poi integrata per le epoche successive da due concettose monografie raccolte nel terzo volume dell'opera. La prima di case dovuta a Marino Ctravegna - considera il periodo dalla caduta della Repubblica Romana al moto di Milano del 1853, e la seconda redatta da Luigia Laura Barberi* abbraccia gli anni che vanno dal 1853 al 1357, e precisamente sino alFitnpresa di Sopri. Steso il primo di questi studi da uno studioso di ormai lunga affermata notorietà, e presentato il secondo da una giovanissima docente, l'ano e l'altro offrono parimenti nell'accorata loro stesura una panoramica dai nitidi contorni dei periodi considerati. Anche in questo caso l'informazione in gran pane attinta alle fonti originarie, quali ci sono state conservate dalla documentazione archivìstica, ma c'è in più. ad interpretazione ed integrazione di essa, il frequente riferimento a tutta la bibliografia, anche la più minuta, cai stente La argomento ed aggiornata sino al presente. Con gli studi del Ciravegna e della Barberi* l'opera del Poggi ha trovato la sua più degna continuazione, con casi formando an complesso organicamente coordinato, cai, per essere completo* manca ora solo La trattazione relativa al periodo che dal 18S? giunge suso al 1866, vale a dire sino alla liberazione del Veneto. Ma anche questo .è un campo che a quanto abbiamo ragiono di ritenere gii studiosi genovesi del Risorgimento non dovrebbero lasciare ancora a lungo sottratto alle loro ricerche.
Ma discorrendo dei volumi dedicati allo studio dell'emigrazione politica in Genova ed in Liguri A, non ai può fare a meno di accennare anche a due monografie Inserite nel terzo di essi, le quali, più che dell'argomento risultante dall'intitolazione dell'opera dicono di Pisacane o dì vicende a lui connesse. Si tratta di due scritti, l'uno di Attilio Depoli, che studia La spediùoDe di Sapri e i moti di Genova del 1857 in alcuni documenti inediti o poco noti >, e l'altro di Arturo Codi-gnola, che considera quella che moralmente e politicamente può dirsi < L'eredita di Carlo Pisacane >. Diversi per ampiezza d'impostazione come per 1 loro concetti informatori, questi due studi portano, tuttavia, an comune contributo alla miglioro conoscenza della figura di Pisacane, nelTinqnadraiura specialmente dell'ambiente genovese nel quale ebbe cosi a lungo ad operare e nel quale maturò il progetto della sua ardita quanto tragicamente sfortunata impresa.
Anche se in questa sede non è il caso di ulteriormente dilungarci, quanto si è venati accennando ci pare possa dare un'idea sufficiente del valore, non solo, ma dell'interesse anche che presentano l tre volumi. Davvero c'è da compiacerci che essi siano frutto degli operosi Intendimenti di studiosi che fanno capo al nostro itutO. LsWrroA BlXKSTUOU