Rassegna storica del Risorgimento
ROMA ; COSENZ ENRICO ; MUSEI
anno
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1958
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pagina
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495
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Libri p*ri*éfol
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ho fata* - Il ne* siatenu IT* I diverse faVle sialt i I>HIÌ dni<-<x*Ì* ir.iJ> MHMIU aittavrrao Ii. studio dello maggioff figuro d*I sjsvu<*rratlai i dibattiti d principi r di idrati i concretano In flettivi TirwtrufJ di foce pliMk operanti olla società Italiana.
lira davvero politicamente * opportuno óffecare, ow voleva ti Max/m. ti dibattito l'itv.cr-jtmiii.si..-' e In discussione augii sviluppi onerati delio lineasi mi T Non tutti l repubblicani erano di questo HWÌJH. Si tratterà di un rrovu di una colpa del Musini oppure di un limite della osa miao* politica. inrmpreotoo* di fomenti di fonda delta rivoluzione nasi vitate? Risposte differenti ci danno *l*i Fernando Manzoni tal Mondo del 22 luglio IfSS ed Alda Banano aaOa Rinata stortesi dal socialismo (. I n. 3, 1958).
Ed In particolare Della Penna porta importanti conformo, suffragale; da una imponente mas di documenti inediti e da finissime wftiUf*t alle lesi prospettati ani Romana nel I volume della sua Storia dal movimento socialista. Della Feruta poi ha affrontato meato in chiaro varie questioni fondamentali poe la eomprrn-aione del mazzinìancsinio e. soprattutto, del Risorgimento italiano dopo II '**, non isolando il Mazzini dalla schiera di seguaci ed oppositori, cogliendo il nesso tra rivolutone italiana ed europea attraverso le diverse gradazioni della corrente democratica, indicando l'influenza del prondhonismo in Italia, volo tendo a pieno rapporto dei dissidenti olla delineazione di ideo e programmi ed il peso potiiics del colpo di stato di Napoleone, ecc.
I nuovi orientamenti rivoluzionari: della democrazia italiana si possane ri tracciare, airindomani del '48, nel manifesto programmatico, aerino dal Cattaneo. delF.refifiifo triennaUi delle cose d'Italia, (perseguitale colla verità i vostri persr* cutori >), neir/nMirreerion da Mitan, o nelle pagine del Rinnovamento giobertiano e, meglio ancora, nella Federazione repubblicana del Ferrari e negli scritti del Montanelli; ripensamento del recenti avvenimenti, storiografia militante da un lato e manifesto politico dall'altro. Non si trattava solo di mettere a frutto le esperii un1 passate, ma anche di elaborare e definire nuovi programmi di azione: il *48 ere solo il prologo della rivoluzione europea> (Ferrari). Le diverse frazioni della democrazia, proprio perchè non volevano aggiornare il dibatti tu come Invece auspicava II Mazzini , ponevano in tali scritti problemi ben concreti: il ros> portamento di nobili, popolani e borghesi; 1 adesione dei contadini lombardi; la creazione della guardia nazionale; il fenomeno del volontarismo; i sermenti sociali connessi alla istanze politiche ecc.
Se la rivoluzione doveva e rinnovare il patto sociale di ogni stato > {Ferrari si comprende quale aia la distanza tra il programma mazziniano o lo correnti enc al vanno delineando o tendono alla crcozioae di un partito sociale italiano, rivolto non soltanto alla oluzione della questiona politica nazionale.
II Ferrari, il De Boni, U Maestri, il Montanelli riconoscevano esplicitamente che l'origine della servita italiana non era solo nella forza oppressivi dclFa.uiorit austriaca, mi anche nei privilegi, nella oppressione economica e nociate, nelle condizioni dei contadini e degli operai ecc. Come la critica del Ferrari, del Rusconi o del Msesttf contro il < formalismo > mazziniano era Infine a sostegno della rivoluzione > o del socialismo contro la teoria dell'imita, coti le lotte per l'imtìpen-iji-.ii7.ii erano ad un tempo lotte contro il papato, l'Impero r la farse contro rivoluzionarie >. Diretta e poi l'influenza delle Idee socialiste francesi.
Della Pernia caglia con bella evidenza i nessi tra rivoluzione a socialismo analizzando qualche opera del Ferrari (p. 79 e scggJ. del Pisacane (p. 107) e del Montanelli (p. US), che, nell'elaborazione di va programma politico più avanzato, facevano i conti con lo esperienze francési ad esempio il Montanelli non -i sottraevano nll'influensa del libertarismo del Proudhon; in nessuno di questi scrittori pero ai potrebbe trovare un sistema socialista>.