Rassegna storica del Risorgimento

ROMA ; COSENZ ENRICO ; MUSEI
anno <1958>   pagina <497>
immagine non disponibile

Libri * periodici
491
l.'zrion* del Dotte*, la stampa clandestina, la vendila di cannila tiri prestila, I collegamenti ira lo città sono le prime avvisaglie della ripresa patriottica che, 5 nel *50 non ha antera precisi contorni ne organismi locali, nel USI acquista carattere diverto con la eonitosionc del Condurti. La repressione austriaca non tarda a venire e si concreta prima con Varreste. Il processo e l'impiccagione del Dottesio poi con gli arresti a catena e col processo di Belfiore, che coinvolge tolta l'organizzazione mazziniana del Lombardo-Venete.
Nel gennai del 52 la polizia austriaca aveva arrestato il Tazzoli a Mantova,' individuando in pochi mesi, dalle carte sequestrate e da qualche delazione di inquisiti, le fila di una vasta trama; le repressioni non al fecero attendere e furono particolarmente dure. Singolare è pel mantovano la partecipazione alla congiura di un certo numero di preti (efr. Enrico Tazzoli, Memori* al barone von Culoz) liberali o addirittura mazziniani.
Si poneva a questo punto al Mazzini un'alternativa: era opportuno affrettare l'insurrezione già predisposta oppure soprassedere proprio in conseguenza del colpo assestato dall'Austria alle fòrze della cospirazione?
La risposta a questo quesito è data dall'insurrezione di Milano del 6 febbraio e ad un tempo dal fallimento di quelle che doveva essere un movimento generale in tutta Italia.
E il fallimento dell'insurrezione, dando nuovo alimento alle discussioni e ai dibattiti, provocava accanto alle obiezioni e alla scissione di responsabilità, una riscossa della dissidenza che tendeva a sostituire la mazziniana teoria del mar­tirio > con una più valida organizzazione delle frazioni democratiche, tramile la creazione di un nuovo eentro direttivo delle fono rivoluzionarie (efr. le Istruzioni del Medici, p, 405): non mancarono pei ostilità e contrasti tali da provocare vere scissioni uri movimento repubblicane* come, per es., a Roma. Politicamente ineffi­cace fu, a tal fine, la creazione da parto del Mazzini del Partito d'Azione, lo cai esperienze (tentativi in Lunigiana e in Valtellina, 1853-54) furono disastrose.
Chiude il bel volarne di Della Perula un'ampia appendice con lettere inedite dì Cattaneo, Ferrari, Hcrc.cn, Cemuschi ecc., e con vari documenti relativi al movimento mazziniano in Italia e alla discussione del problema della rivoluzione italiana.
Ci aia consentita una breve postilla relativamente ad alcune recensioni al volume in parola. Non si tratta evidentemente e di fare una storiografia dei vinti >, e di voler rovesciare H rapporto di forze che concorsero in varia misura al Risor­gimento nazionale; si tratta piuttosto di un arricchimento della tematica, del quale dobbiamo dare atto a Della Pernia, acuto ricercatore e fine storico nel rivelare con la sua ricostruzione le trame anche pia sottili della cospirazione mazziniana e del dissidi interni.
Come oggi accettiamo pienamente i contributi offerti dal Slitta, dal Calante Garrone ecc. euì giacobini o sul Buonarroti, o gli studi di Manacorda, Zangheri o Ragionieri sai movimento operaio e i saggi o i volumi di Venturi, Dal Pane, Cessi, Demarco ecc. sul populismo, sulla Moria economica ecc., cori dobbiamo riconoscere rapporto positivo di quest'opera di Della Perula. Il quale non fa poi l'esaltazione dei vinti, bensì inserisce anche gli oppositori del Mazzini nello svolgimento stesso dei dibattiti e delle azioni del periodo tra 11 "48 ed il *S3 (e non si tratta solo di federalisti, ma anche in occasione p. ea, dell'insurrezione del 6 febbraio di oppositori militari; Modici, Pisaesne ecc.).
Por concludere, senza voler parlare di problemi storiografici di carattere generale, noi oggi guardiamo al fenomeno del giacobinismo da un punto di rista storicamente più serio e meno partigiano di quello del Lazio (Francesi a riooo-oini a Mantova) studiamo il movimento operaio e; contadino con maggiore attenzióne di quella prestata dal Croce atesso nella sua Storia d'Italia.
RIMATO GIUSTI