Rassegna storica del Risorgimento
ROMA ; COSENZ ENRICO ; MUSEI
anno
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1958
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pagina
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502
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Ltri 0 periodici
< La violenta, del contraili sociali cedette alimi II poti* forate d"<i*aa di collaboraci mie tra In borghesia illuminato le orgaalaxasloni operaia (che cominciarono a foriere In Lunigiana vano 1J 1901) nel nuovo clima di liberta, reca operante ed effettiva dalla aua estensione dal campo formale detto garamue canV tazionali a quello concreto della lotta aconomicav ai apri per la nasone un move periodo di progresso economico in coi anche la lotta politico-sociale pmt foriti-ria aspre**, > (p. 271). R C,ra
AMORI MOSCATI, / ìiùtfitH dèi Regna intatta, voi. II: da Aspromonte Mentana : Napoli, Comitato Napoletano dell'Istituto per la Storta del Risorgimento Italiano, 195?, in 8*, pp.VX-340. L. 1500.
La vivace e robusta peana di Amedeo Moscati, tenendo fede a quanto promesso con i volumi ci Miniatri del *48> e ci Ministri del Piemonte dopo Novara, ha fatto seguire al più recente primo volume tu e I Ministri del Regno d'Italia un secondo volume nel anale vengono preti in esame 49 personaggi che presiedettero i due rami del Parlamento o fecero parte del cinque Ministeri che ressero le sorti d'Italia da Aspromonte a Mentana.
Di questi 49 personaggi 21 vengono omessi perchè già fatti oggetto di esame nei precedenti volumi, tuttavia, por tra questi, il Moscati ha trovato modo di dare per 13 un aggiornamento bibliografico-, mentre solo per otto ai è dovuto limitare un puro e semplice rimando, il che se non altro giova a darei un'idea del l'orientamento degli interessi della più recente storiografia riguardo alle varie figure degli nomini della cosiddetta Destra storica. In - conseguenza di ciò il voltane tratta diffusamente di 28 personaggi. Tra casi rifulgono figure di primaria grandezza quali Emilio Visconti-Venosta e Antonio Sciolojn o, più note nel campo della cultura oltre che per la loro attività politica, quali Michele Amari, Giovanni Manna, Domenico Berti, Cesare Correnti, Francesco Ferrara, Michele Coppino. Né mancano figure per le quali l'interesse della storiografia si è mostrato talora ingiustamente avaro: ci riferiamo al di Negro, all'Angioletti al Cortese, al di Peitinengo e, lotto un certo aspetto, anche al Devinecnzi. Non è pertanto da trascurar*! il significato che da questo punto di vista ha l'opera del Moscati, la quale mostrando le lacune delta bibliografia potrà destare nuovi interessi e indicare nuove vìe agli studiosi. So, dunque, questo volume non allinea biografie di un alto numero di personalità di eccezione, cosi come erasi verificato invece nel primo volume, da mi lato bisogna appunto considerare ebe anche molte delle figure qui esaminate meritano torse d'essere tratte dall'oblio e dall'altro occorre tenere presente che molte figure di primo piano che grandemente operarono nel periodo qui preso in esame sono state esaminate nelle opere precedenti solo per una ragione puramente formale dovuta alla particolare architettura dell'opera nel no complesso. L'avere, infatti, il Moscati organizsalo la sua vasta impresa, antiche con l'ormai scontata sistemazione dei medaglioni in ordine alfabetico, con il criterio del raggruppa mento per Ministeri, se, da un lato, di all'impalcatura generale dell'opera un carattere di novità e insieme di concretezza storica, dall'altro non può evitare l'inconveniente di dovere allineare la biografia dei personaggi ebe più lungamente e attivamente operarono tra quelle relative al Ministero in cui per la prima volta ebbero posti di responsabilità, il che solo di rado corrisponde al momento in cui la loro personalità politica ebbe modo di toUdemente imporsi. Sta di tatto che personaggi di cui l'autore ha trattato nel precedente volume, proprio nei Ministeri di eoi parla nel presente ebbero modo di distinguersi: basterà ricordare il Min-