Rassegna storica del Risorgimento

SALVEMINI GAETANO ; GIOLITTI GIOVANNI
anno <1959>   pagina <179>
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Ritorno all'Italia giolittiana 179
tempo fa, 0 è ima questione alla quale soltanto il tempo potrà adeguata­mente rispondere.
E nostra convinzione che avverrà l'ima e l'altra cosa, ma i tempi non sono ancora maturi. Aspettando il proverbiale verdetto della storia , tuttavia, non sarà del tutto vano un tentativo di far luce nella fitta foresta delle controversie giolittiane, rimuovendo alcuni degli ostacoli che ne in­tralciano l'accesso. Un tal lavoro, infatti, benché non possa essere se non preliminare ed episodico, potrebbe anche dimostrarsi proficuo nel suo genere o, ad ogni modo, non privo di qualche risultato, come rassegna dello stato attuale del problema, se non come ipotesi provvisoria per ima sua possibile soluzione.
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Dalla prima decade di questo secolo, è raro incontrare il nome di Giolitti nel campo polemico e storiografico, senza qualche riferimento a quello di Gaetano Salvemini. 2) Era quasi inevitabile che la nuova contro­versia giolittiana dopo il 1945 riunisse in qualche modo i loro nomi. Di fatto, tuttavia, questo avvenne, come diretta conseguenza delle circo­stanze che portarono Salvemini a dare una nuova valutazione di Giolitti e della sua èra, in base al saggio storico dello scrivente sull'Italia giolit­tiana. 3) Non abbiamo intenzione di parlare qui di quel saggio, se non in quanto esso costituì l'occasione ed il mezzo della prima rivalutazione revisionistica di Giolitti da parte del Salvemini.
Non è nostro intendimento (né sarebbe possibile qui) aggiornare questo saggio, modificandone o ampliandone lo scopo: e tanto meno inten­diamo lodarci! L'articolo presente, per essere esatti, non é una nuova
3) L'eccellente studio di DENIS MACK SMITH, Cavour and Garibaldi 1860. A study in Politicai Conflìct, Cambridge, Engl., 1954, ha teso a riaprire alcuni problemi del Risor­gimento nella storiografia italiana; v. per esempio; ETTORE PASSEREN D'ENTREVES, L'ultima battaglia politica di Cavour. I problemi dell'unificazione italiana, Torino, 1956, pp. 81-83 e note, pp. V-XXXVXII.
2) La pubblicazione dell'opuscolo del Salvemini sui metodi elettorali di Giolitti nell'Italia meridionale prima del 1914 assicurò un immediato collegamento del suo nome con quello di Giolitti; cfr. Italian Democracy in the Making, pp. 6770. Sul primo Salvemini, v. anche ETTORE ROTA, Una pagina di storia contemporanea; Gaetano Salvemini Milano, 1919; ENZO TAC-UA COZZO, Gaetano Salvemini nei primi anni del secolo, in Nuova rivista storica, fase XXXIV (1950), pp. 265-286; ERNESTO RAGIONIERI, Gaetano Salve­mini storico e politico, in Bel/agor, iiasc. V (1950) pp. 514-536, passim. Vedasi adesso il recente studio di E. TAGLIACOZZO, Gaetano Salvemini nel cinquantennio liberale. Qua­derni del Ponte, Firenze, 1959.
3) È inutile dire che nell'Ambiente intellettuale, storiografico ed anche politico ita liano, l'Introduzione del Salvemini si rivelo come uno dei più interessanti ed originali documenti del libro; essa sollevò un misto di genuina curiosità, meraviglia, scetticismo ed in alcuni, specialmente nei Crociani, espressioni di rivendicatone.