Rassegna storica del Risorgimento

SALVEMINI GAETANO ; GIOLITTI GIOVANNI
anno <1959>   pagina <180>
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A. William Salomone
analisi di Giolitti e del suo significato, ma è piuttosto una premessa ad una sua nuova valutazione. Esso, cioè, vuole essere, soprattutto, un con­tributo basato su una lunga riflessione storica e su un lungo studio di un periodo, che lo scrivente considera veramente cruciale nella storia dell'Italia moderna, oltre che su ricordi personali del Salvemini un contributo che si propone di gettare un po' di luce sul problema dello storico Salvemini e sulle sue reazioni davanti ad un'era della quale egli era stato attore e giudice insieme.
Il saggio storico dello scrivente sull'Italia giolittiana conteneva anche una breve esposizione dell'attività socialista ed anti-giolittiana del Sal­vemini. *) Ma quel saggio era volto principalmente ad analizzare l'egemonia politica di Giolitti, le sue origini ed il suo carattere, entro la più vasta strut­tura di ima democrazia italiana in formazione . La sua conclusione implicita era che Giolitti, malgrado i difetti ed i limiti dei suoi metodi, aveva rappresentato un momento costruttivo nel cammino dell'Italia ante 1914, verso una genuina liberalizzazione della sua struttura politica e della sua coscienza nazionale. E Salvemini si trovò fondamentalmente d'accordo con questa conclusione, benché essa potesse sembrare in con­trasto con i suoi ben noti punti di vista precedenti. -) Nella sua Introdu­zione a questo saggio storico, in cui la sua figura era appena accennata, mentre vi campeggiava la sua bète noire, Salvemini, con quel misto di cavalleria e di obbiettività, che lo caratterizzava così spesso, approvò il metodo dell'opera e ne accettò l'interpretazione fondamentale e le intrin­seche conclusioni.
H nostro studio monografico presentava l'Italia giolittiana suc­cessiva alla tumultuosa decade (1890-1900) di dissensi sociali e nazio­nali 3) come ben avviata verso una ricostruzione vigorosa e pro­mettente della vita pubblica italiana. E nell'Introduzione non compariva più la precedente definizione di Giolitti come II ministro della mala vita (1910); Salvemini ora definiva Giolitti come un corruttore della demo­crazia italiana in formazione, ma non peggiore, anzi, decisamente, mi­gliore di molti dei suoi contemporanei e successori in Italia e nella stessa Europa.4) Questo evidente rovesciamento di opinioni era impressio­nante, pressoché drammatico per chiunque avesse la minima conoscenza della letteratura politica italiana e in alcuni ambienti divenne una specie
]) Italian Democracy in the Making, pp. 55-57.
*) Bìd., p. 114.
3) Bìd., pp. 44-46. Sul periodo pre-giolittinno V. NAPOLEONE COLAJANNI, L'Italia nel 1898. Tumulti e reazioni, Miluno, 1899; FILIPPO TURATI-ANNA KUMSCIOFF, Carteggio. 1 Moggio 1898-Giugno 1899, ed. a cura di ALESSANDRO SCHIAVI, Tonno, 1949, pp. XIX-yTnTTTT. Y. anche Fanalini delle conseguenze della tumultuosa decade in GABRIELE DB ROSA, La crisi dello Slato liberale, pp. 126-152, passim.
') Introduzione, p. XV.