Rassegna storica del Risorgimento

SALVEMINI GAETANO ; GIOLITTI GIOVANNI
anno <1959>   pagina <181>
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Ritorno ali*Italia giolit liana 181
di cause celebre storiografica.*) Le cause di questo rivolgimento sensazio­nale di opinioni furono attribuite variamente, per lo pia a seconda delle reazioni personali, politiche, professionali e perfino sentimentali, che esso suscitava in coloro per i quali Giolitti e Salvemini non erano soltanto nomi vaghi, semplici fantasmi di cose italiane e di battaglie passate da tempo. Pochi infatti furono i critici che identificarono e sottolinearono esattamente le vere ragioni di questo cambiamento di giudizio di Salve­mini. ") Dato il clima del dopoguerra italiano, con la sua tendenza verso l'empirizzazione, conscia od inconscia, di molti settori del pensiero teore­tico, prevalse anzi un elemento di semplificazione, che accentuò indebita­mente un aspetto solo del pensiero del Salvemini. cosi l'impressione destata dalla diversa accentuazione che egli dava del ruolo avuto da Giolitti nella storia d'Italia, condusse, quasi inevitabilmente, in alcuni casi alla ricerca di una spiegazione unica. Il suo contributo alla così detta riabilitazione di Giolitti venne attribuito per lo più all'esperienza italiana del fascismo, cioè ad una causa puramente pratica su di un piano nazionale, e, per Salvemini, personale. Sembrò così che la mole dei nuovi commentari giolittiani fosse riuscita a creare l'immagine di un Salvemini ad una sola dimensione, di un Salvemini inteso come funzione del gio-littismo e nulla più. Sotto questa nuova luce, ingannevole, e, forse, in gran parte inconscia, il vecchio storico ritornò all'Italia per la prima volta dopo molti anni di esilio, in parte, come l'esule del fascismo, ma, soprattutto, come l'antico nemico di Giolitti convertito. Era come se il candidato di Molfetta, sconfitto alle elezioni del 1913 da un partigiano di Giolitti e dai mazzieri, 3) ritornasse dopo una generazione a rendere omaggio ideale al suo antico antagonista Giovanni Giolitti. Né c'è bisogno di dire come un simile ritratto di Salvemini non fosse che un abbozzo non finito, in quanto mancava proprio di quelli elementi che lo rendevano degno di attenzione.
Quando furono scritte la nuova monografia sulla Italia democra­tica in formazione e VIntroduzione del Salvemini, l'Europa impaurita era ancora sotto il flusso decrescente del nazifascismo ed il futuro dell'Ita­lia stava appena emergendo dall'oscurità del collasso politico, della incer­tezza costituzionale e della rovina fisica e morale. L'Introduzione ed il
1 ) La maggior parte dei recensori italiani dell'edizione inglese e particolarmente tatti coloro che à occuparono della traduzione italiana dettero importanza alle nnove posi­zioni di Salvemini quali erano rivelate nella Introduzione per l'illustrazione di punti di vista contrastanti v. VALERI, Giovanni Giolitti nella storiografia del secondo dopoguerra, in Questioni di storia, cit., pp. 10181019; SALVATORELLI, Giolitti, in Rivista storico italiana eiC, pp. 497498; CANDELORO, Giolitti e l'età giolùtiana, in Società, ci'/., pp. 497-498; TO­GLIATTI, Discorso su Giolitti, pp. 14-15.
2) V. gli interessanti commenti del VALERI nella Introducono a GIOVANNI GIOLITTI, Discorsi extraparlamentari, pp. 65-69.
3) Italioti Democracy in the Making, p. 109.