Rassegna storica del Risorgimento
SALVEMINI GAETANO ; GIOLITTI GIOVANNI
anno
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1959
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pagina
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182
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182
A. William Salomone
saggio stesso erano stati forse influenzati dalla catastrofe europea e dalla tragedia italiana? Ciò era accaduto indubbiamente, ma era accaduto altresì inconsciamente. Un lavoro storico su di un passato recente, il cui peso è ancora vivo e potente sul presente, mal può sottrarsi alla pressione che circostanze ed eventi esercitano sulle necessità psicologiche svegliate nello storico dal loro pungolo. Proprio da oneste, del resto, a volte, scaturiscono l'urgenza della ragione storica di cercare risposte alle richieste della mente e il diritto a capire e rivalutare il lato rischioso, cioè il lato umano della eternità. V'è appena bisogno di far professione di assoluto presentismo e di relativismo storico sulla soglia di simili imprese. L'integrità e l'intelligenza, una solida fede nella verità ed una certa capacità nel ricercarla ne sono i requisiti indispensabili. Friedrich Meinecke mostrò quasi di ripudiare le conclusioni, cui era giunto dopo lungo lavoro e ponderato giudizio, sul carattere e sulle sorgenti spirituali della storia tedesca quando pressioni e necessità analoghe, dopo il 1918 e poi, più drammaticamente, dopo il 1945, lo portarono ad una nuova valutazione delle origini delle catastrofi dell'Europa e della Germania ai tempi nostri. ') Anche Benedetto Croce, particolarmente nelle sue storie dell'Europa e dell'Italia, scritte durante l'ultima marea del fascismo, accettò il rischio ammirabilmente calcolato di una navigazione della sua barca storica tra la Scilla di una obbiettività assoluta e potenzialmente insulsa e la Cariddi di una riaffermazione contingente dei profondi legami esistenti fra la libertà e la storia del XIX secolo. 2)
È chiaro, infatti, che la verità corre autentico pericolo soltanto quando l'ideologia schematica e l'interesse empirico, politici o d'altra natura, si sovrappongono alle esigenze genuine e vitali dell'intelligenza storica. Se cioè lo storico, per quanto lo mascheri abilmente, sposta il suo giudizio perchè quegli impulsi si convertano in forze prepotenti di passioni politiche pratiche, l'interpretazione diventa quasi immediatamente pregiudizio e il giudizio storico diventa il pegno di qualche dogma. Tutti i veli diventano allora trasparenti e l'opinione partigiana appare chiaramente come mero scudo di un'azione politica che trova in se stessa il proprio fine.
') Cfir. FRIEDRICH MEINECKE, Die Idee der StaatsrSson in der neueren Geschichte, ed. di Walther Hofer, Munich, 1957, specialmente pp. 481-510, passim., e The Gennari Catastrophe. Rejleciiona and Recollections, tradotto da Sidney B. Fay, Cambridge, Mass., 1950, pp. XI-XIH, 7-24. Sul revisionismo del MEINECKE e di altri storici tedeschi, cr.: HANS Koniv, ed. German Ilistory, Some New German Vievos, London, 1954, e specialmente il saggio di W. HOFEI, Totoard a Revision of the German coneept of Ilistory, pp. 187-205; e PIETRO ROSSI, Lo storicismo tedesco contemporaneo, Torino, 1956, pp, 473-501, passini.
2) Per l'interpretazione crociana del XIX secolo, v. specialmente CIIABOD, Croce storico, in Rivinta Storica Italiana, cit., pp. 491-525; CAFONIGRI, Ilistory and Liberty, parte III, pp. 169 e seg.