Rassegna storica del Risorgimento
SALVEMINI GAETANO ; GIOLITTI GIOVANNI
anno
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1959
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pagina
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202
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202
A. William Salomone
Il settarismo salveminiano, così spesso esageratamente deprecato, era fondamentalmente una conseguenza della tendenza anti-autoritaria, sia intellettuale sia passionale dell'uomo. Indubbiamente, a volte, egli permise alle sue tendenze psicologiche di indurlo ad ingigantire i suoi sospetti sulla natura di tutte le politiche e la funzione della maggior parte delle ideologie, ma non consentì loro mai di tradire le sue salde passioni democratiche e libertarie.
Per sua ammissione, Salvemini ebbe solo due maestri intellettuali; Carlo Cattaneo') e Gaetano Mosca.2) Lo studio del Cattaneo gli aveva lasciato l'impronta di un solido realismo lombardo , una duratura lezione sui mali reali e potenziali di tutte le grandi organizzazioni, sia politiche sia culturali. Nell'insegnamento del Cattaneo egli aveva trovato la conferma di una diffidenza verso lo Stato e al tempo stesso l'ispirazione di una tenace fede federalista in raggruppamenti istituzionali e politici piccoli ma realistici.3)
Bologna, 1922, dal quale CAIZZI, in Antologia della questione meridionale, pp. 327-336, ha ristampato la prefazione con il titolo di La deviazione oligarchica del movimento socialista . Gli scritti ed i discorsi di Salvemini sul Socialismo e sulla questione meridionale si possono ora trovare nel suo Scritti sulla questione meridionale, del quale vedi specialmente pp. 138-140,147-158, 219-225, 309-336, 379-392,435-440.
1) Sulla scoperta di Cattaneo da parte dì Salvemini, nell'inverno 18981899, v. Scritti sulla questione meridionale, Prefazione, Maggio 1955, p. XVI: Anche oggi, mezzo secolo e pia dopo di allora, ritorno con gioia e nostalgia a quel tempo come al più. bello della mia vita. Con quanta intensità il mio cervello lavorava allora Aqua, nix, granilo, spiritus procellarum . Oh, la gioia e l'ebrezza di quella gioventù. .
Forse il più bel saggio di Salvemini è quello che fa da prefazione alla preziosa selezione dei lavori del CATTANEO: Le pia belle pagine di Carlo Cattaneo, eh., pp. IXXXI.
In una vasta bibliografia, v. ora il saggio critico su Cattaneo di uno dei più eminenti allievi del Salvemini, ERNESTO SESTAN, in Opere di G. C. Romagnosi, Carlo Cattaneo, Giuseppe Ferrari, Milano-Napoli, 1957, pp. XXI-XXXTX, XLIX-LV, e la raccolta di scritti non storiò, editi da ALBERTO BERTOLINO, in CARLO CATTANEO, Scritti economici, 3 voli., Firenze, 1956.
2) SALVEMINI, Historian and Sdentisi, pp. 138141; Introduzione, pp. XVXVI, v. anche Italian Democracy in the Making, pp. 18-21, per una breve analisi della Teoria dei Governi e governo parlamentare (1884) di Mosca, 2a ed., Milano, 1925, ed il brillante e sistematico studio di MARIO DELLE PIANE, Gaetano Mosca, Classe politica e liberalismo, cit., specialmente pp. 297375, passim. La Bibliografia di Gaetano Mosca, Firenze, 1949, di Delle Piane è uno strumento indispensabile perla ricerca su Mosca.
a) Le più belle pagine di Carlo Cattaneo, pp. XVII-XXXIII, 87-98; Scritti sulla questione meridionale, pp. XVIXIX, XXXVIXXXIX, ed i seguenti articoli: La questione meridionale e il federalismo (1900), pp. 67107; L'autonomia comunale e il Congresso di Parma (1901), pp. 125-135; Federalismo, regionalismo e autonomismo (1945), pp. 592-599; Federalismo e regionalismo (1949), pp. 600-615; Che cosa è lo Stato (1951), pp. 616-617. Sull'attività ed il pensiero di Carlo Cattaneo, con particolare riferimento alle sue idee federaliste, v. ALBERTO MARIO, Teste e figure, Padova, 1877, pp. 375-485, passim, e Appendice, pp. 486-558; ALESSANDRO LEVI, lì positivismo politico di Carlo Cattaneo, Bari, 1928, pp. 108-137; MARIO BORSA, Carlo Cattaneo, Milano, 1945, pp. 45-54, 59-66; LUIGI SALVATORELLI, Il pensiero politico italiano dal 1700 al 1870, 4* ed., Torino, 1943* pp. 335-365, -postini; KENT ROBERTO GUEENFIELD, Economies and Liberalism in the Risorgimento. A study of Nationalism in Lombardy, 1814-1848, Baltimore, 1934, pp, 197-199, 203-208.