Rassegna storica del Risorgimento
SALVEMINI GAETANO ; GIOLITTI GIOVANNI
anno
<
1959
>
pagina
<
203
>
Attorno all'Italia giolittiana 203
Il positivismo storico-umanistico, *) il metodo essenzialmente empirico del Cattaneo, rafforzato come avveniva nel Salvemini da un miscuglio di fede iEuministica nella razionalità e di inclinazione populista senza romanticismi, era riuscito a creare quel tipico atteggiamento salveminiano, descritto come problemismo.a) La realtà, sia nel passato storico sia nel presente, gli si configurava come riducibile ai problemi da essa posti su piano intellettuale o pratico. I problemi politici, economici e sociali non potevano essere ricondotti ad una considerazione organica, ma erano invece divisibili in aree di possibile soluzione, sulla base del caso per caso.3)
Mosca, d'altra parte, gli aveva fornito un caparbio nominalismo meridionale che, attraverso l'analisi delle azioni e reazioni reciproche del potere, degli interessi e dell'ideologia nella dinamica della politica, rafforzava in Salvemini la tendenza a sezionare la realtà politica nelle categorie dei fini pragmatici verso i quali essa risultava essere diretta. Salvemini giungeva a considerare le distinzioni di Mosca tra classe dominante e classe politica.e fra queste e la massa del popolo come una specie di legge di Mosca per gli storici, di carattere assoluto. 4) Gli usi funzionali dell'ideologia, cui si giungeva per mezzo delle mutevoli formule politiche non ne 'minimizzavano il valore intrinseco automaticamente, ma, al solito, soltanto caso per caso, vale a dire, secondo il carattere specifico dei singoli regimi politici. 5)
Così, il metodo di Cattaneo e le leggi di Mosca aiutarono Salvemini a elaborare un suo concetto del realismo politico. I realisti in politica, egli aveva scritto, 6) potevano dividersi in sensati e inetti.
*) Le più belle pagine di Carlo Cattaneo, pp. IliVI; LEVI, Il positivismo politico, pp. 20-50; SALVATORELLI, Il pensiero politico italiano, pp. 341-346; SESTAN in Opere,
PP. xxvi-xxx, xxxvni-xxxrx.
2) Uno dei più acuti discepoli del Salvemini, PXEKO GOBETTI, in La rivoluzione liberale, nuova ed., Torino, 1948, pp. 98-99, così caratterizzò il problemismo . Infatti uscito dal socialismo senza critica e senza crisi, egli (Salvemini) ciliari il suo illuminismo come problemismo; più che una fede un canone descrittivo, un mezzo di capire .
3) La connessione tra l'empirismo problemista del Salvemini e la sua filosofia politica federalista fa sintetizzata nel suo federalismo, regionalismo ed autonomismo , Scritti sulla questione meridionale, p. 538: quando ri sostituisca al metodo federalista o autonomista al metodo contralista o burocratico, ogni problema deve essere risolto caso per caso . Una lista relativamente lunga di riferimenti all'uso del Salvemini della frase caso per caso potrebbe essere raccolto dai suoi scritti dopo la sua scoperta di Cattaneo.
*j SALVEMINI, Historian and Sdentisi, p. 139, v. la elaborazione delle teorie di Mosca, specialmente per quel che riguarda la questiono meridionale, da parte di un altro dei discepoli del Salvemini, GUIDO DORSO, Dittatura, classe politica e class dirigente; Torino, 1949, pp. 121-184. Cfr. la lettera di Salvemini a Dorso, del 15 agosto 1945, in Scruti sulla questione Meridionale, pp* 589-591.
5) Historian and Sdentisi, pp. 139-140.
<) Contrastando l'interventismo imperialista di San Giuliano con l'interventismo democratico di Bissolati nel 1914; V. G* SALVEMINI, Dal Patto di Londra alla pace di Homo, Torino, 1925, pp. XXXV1-XXXVII.