Rassegna storica del Risorgimento

GARIBALDI GIUSEPPE
anno <1959>   pagina <224>
immagine non disponibile

- RASSEGNE, DISCUSSIONI E VARIETÀ*
NOTE E RILIEVI SULL'EDIZIONE NAZIONALE I DEGLI SCRITTI DI GIUSEPPE GARIBALDI
L'imminente pubblicazione del 1 volarne dell'Epistolario di Garibaldi*) ripropone all'attenzione degli studiosi il problema relativo al metodo seguito nella ricerca e selezione degli scritti di G. curati dalla Reale Commissione Edi­trice della prima parte dell'edizione nazionale apparsa, come è noto, in sei vo­lumi, fra il 1932 e il 1937.2) Detta commissione, presieduta dal prof. Salvatore Di Marzo, pubblicò, anche, nei volumi di Scritti e discorsi politici e militari (dal IV al VI), numerose lettere di G. (dal 5 settembre 1838 al 25 maggio 1882), cbe furono raccolte sotto la denominazione generica di Proclami, rapporti, ordini del giorno, indir?! e discorsi .
In questa sede, ci interessa esaminare le risultanze cui la predetta commis­sione pervenne limitatamente ad un periodo fra i più intensi della vita dell'Eroe: quello delle lotte da lui sostenute nel Rio de la Piata, nei due periodi, entrambi molto travagliati e, sotto molti aspetti, drammatici in cui il giovane esule ita­liano visse nei due paesi bagnati da questo fiume: l'Uruguay e l'Argentina,
Questo periodo è anche uno dei più ignorati della vita di G. e alcuni fra gli storici più noti del grande Italiano poco hanno potuto fare per illuminarlo con­venientemente; sono caduti, ansò, in errori di varia natura, in errate valutazioni, in considerazioni che falsano la vera essenza del dramma che fra i due paesi si svolgeva nel periodo della e Guerra Grande , cui G. partecipò intensamente fra il 1842 ed il 1848.
Garibaldi giunse, per la prima volta, sulle spiagge dell'Uruguay il 28 maggio del 1837, al comando della nave corsara riograndense Mazzini. Questo periodo (cbe chi scrive potrà, fra breve, convenientemente illustrare alla luce di una documentazione in gran parte inedita) è avvolto nel velo della leggenda e non è chiarito ancora in tutti i suoi elementi e motivi fondamentali; al breve passaggio lungo le coste uruguaiane (passaggio altamente drammatico, perchè, lungo queste rive, il giovane Marinaio italiano riportò in combattimento una grave ferita che per poco non ne provocò la morte), seguono la prigionia di Gualeguay, la fuga, la cattura e tutte le altre vicende narrate nelle Memorie dal protagonista di quegli eventi. Dopo una breve visita a Monte-video, effettuata dopo la libera­zione disposta dal governatore della provincia di Entre Bios, e dopo un secondo soggiorno fra i rivoluzionari riograndensi, Garibaldi ritorna a Montevidco, in epoca imprecisata, ma, forse, nel giugno del 1841.
Dal 1841 al 15 aprile 1848, giorno in cui con 85 compagni salpa sul brigan­tino sardo Bifronte (poi ribattezzato col nome augurale di Speranza) da Monte-
*) Il 1 volume di detta opera, che sarà edita a cura della Commissione per l'Edizione nazionale degli scrìtti di Giuseppe Garibaldi, è stato annunciato per il 1960, anno cente­nario dell'impresa dei Mille. Detto tomo conterrà le lettere del periodo americano.
*) GIUSEPPE GABIBALPI, Edizione nazionale degli scritti di., t. 1 e 2 (Memorie), t. S*'(y Mille), t. 4, 5, 6 (Scritti e discorsi politici e militari, 1838-1882), Bologna, Cappelli, 1932-1937, pp. 422, 671, 407, 433,473, 620.