Rassegna storica del Risorgimento
GARIBALDI GIUSEPPE
anno
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1959
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pagina
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225
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Note sull'edizione degli scrìtti di Garibaldi 225
video per accorrere al richiamo della Patria, Garibaldi partecipa intensamente alla vita dell'Uruguay in armi, come comandante della corvetta Constitución, poi come comandante di quella che fu chiamata la spedizione suicida, che ai svose, lungo le coste del Parauà, dal 23 giugno 1842 e doveva drammaticamente concludersi, il 16 agosto successivo, a Costa Brava con l'incendio delle navi date volontariamente alle fiamme.
Dall'aprile del 1843, G. (che, intanto, era stato nominato capo della flottiglia da guerra uruguaiana e, in tale veste, aveva assunto la piena responsabilità della lotta navale che il piccolo Uruguay combatteva contro l'agguerrita flotta argentina, comandata dall'ammiraglio irlandese Guglielmo Brown), dovrà assumere anche il comando della Legione Italiana di Montevideo , che aveva costituito elemento determinante, in una con altre legioni straniere, per la resistenza di Montevideo, assediata per terra e per mare dalle forze di Manuel Oribe, ex presidente della Repubblica Orientale dell'Uruguay.
Dal 1842, anno della impresa del Parauà, all'anno della partenza per l'Italia, G. non è soltanto un comandante di truppe volontarie formate fra collettività straniere, ma è anche un simbolo della resistenza di Montevideo e delle zone del paese che non erano state occupate dal nemico. Questo periodo è contraddistinto da una attività febbrile cui corrisponde una intensa e frequente attività epistolare.
Quasi tutte le lettere (e sono centinaia) che G. scrisse in questo periodo sono autografe, vergate e firmate di pugno del mittente e sono redatte per la maggior parte in lingua spagnola e, poi, in lingua italiana; fra quelle finora trovate, soltanto una è redatta in lingua francese. Di queste lettere una parte, quella che si riferisce ad avvenimenti bellici che interessava far conoscere al pubblico, fu pubblicata nella stampa del tempo, con alcune mutilazioni dovute alla necessità di non far conoscere al nemico, che era accampato a pochi chilometri dal centro cittadino, notizie che avrebbero potuto nuocere allo sviluppo delle vicende belliche. La maggior parte delle lettere risulta inedita.
Le lettere redatte in lingua spagnola sono, per lo più, di carattere ufficiale; i destinatari più. frequenti sono il ministro della Guerra e della Marina, il Presidente provvisorio della Repubblica, Joaqufn Suarez, i generali José Maria Paz, Fructuoso Rivera, Anacleto Medina ecc., D. Pedro Ferré, governatore di Corricn-tes (limitatamente alla impresa del Parauà), D. Francisco Vidal, ministro generale della Repubblica e pochi altri. Le lettere scritte in lingua italiana sono inviate, per lo più, alla Commissione Incaricata della Legione Italiana in Montevideo, commissione che aveva lo scopo di stabilire i contatti ira la Legione ed il Governo, specialmente durante gli anni (1845 e 1846) in cui G. e la Legione Italiana furono impegnati per una delle più. grandi imprese belliche della e Guerra Grande , quella della spedizione lungo il Rio Uruguay, che doveva rivelare al mondo le virtù marinare e guerresche di Garibaldi. Detta impresa, come è noto, doveva raggiungere il suo punto culminante sui campi di S. Antonio, in quella memorabile battaglia (8 febbraio 1846) che è additata come esempio delle doti di strategia militare del capo della Legione Italiana e dell'agguerrito spirito bellico che animava i legionari.
Il primo gruppo di lettere è contraddistinto da uno stile nervoso e rapido, tutto cose, che è caratteristico dell'epistolario garibaldino. Attraverso queste lettere è possibile seguire gli eventi bellici, nel raggio, almeno, di azione entro cui si svolse la vicenda garibaldina nel Rio de la Piata. Il secondo gruppo di