Rassegna storica del Risorgimento
GARIBALDI GIUSEPPE
anno
<
1959
>
pagina
<
226
>
226
Salvatore Candido
lettere, Invece, è, direi, più. umano. È l'italiano ohe parla ai propri fratelli rimasti in Montevideo per sostenere la giusta causa, per difendere la Legione e il suo Capo contro i malevoli ed i detrattori, per imporre l'esigenza che il G o verno non trascurasse le necessità del fronte di guerra del Nord dell'Uruguay, premuto dal nemico. In queste lettere è l'uomo che si mette a nudo, si sfoga con i compagni, denuncia situazioni intollerabili e invoca provvedimenti, è l'uomo che ha sempre, fisso il pensiero alla Patria lontana e manifesta il desiderio di correre a combattere per la libertà e l'indipendenza di essa. È il gruppo di lettere, forse, più significativo, ma, anche, per circostanze su cui ci fermeremo, il meno noto.
Delle lettere in lingua spagnola (primo gruppo) la Reale Commissione per l'edizione nazionale degli scritti di G. pubblicò, nel IV tomo, soltanto 35 del periodo uruguaiano, che sono state riprese dai testi seguenti: dal Pereda n. 8 lettere *); dal De Marfa n. 20 2); dal Ciampoli n. 3 3); dall'Epistolario Mazziniano n. 1; dal Corriere Livornese n. 1; da copie esistenti nei musei del Risorgimento di Roma e Milano n. 2. Tutte le lettere erano già note agli studiosi e, per la parte che si riferisce al periodo esaminato, non apportano alcun elemento nuovo per la migliore conoscenza del periodo.
Per altro, ritengo opportuno formulare in onesta sede alcune osservazioni e riserve circa il metodo con cui il lavoro venne condotto a termine e circa la mancata pubblicazione di molte altre lettere che erano note, in quel tempo, agli studiosi per essere state pubblicate in volume o sulla stampa quotidiana e periodica.
La Edizione nazionale, pur non proponendosi, allora, di pubblicare l'Epistolario garibaldino, ma avendo incluso lettere dell'Eroe fra i proclami ecc., è incorsa nel difetto di trascurare un gruppo importantissimo di lettere il di cui esame avrebbe permesso, molto probabilmente, la pubblicazione di tutte le lettere inviate, fra il 1836 ed il 1848, da Garibaldi a G. B. Cuneo, che fu uno dei presidenti, in Montevideo, della commissione incaricata della Legione Italiana, cui accennavo poc'anzi.
Nella sua opera su Garibaldi 41 la Mario riporta, traendole dalla Raccolta Zimini, le seguenti lettere, di notevole interesse per la conoscenza delle gesta di G. nel Sud America: I) (lettere nel testo completo): 1) a Cuneo, del 17 ottobre 1836 (pp. 48-49); 2) a Paolo Antonini, del 27 dicembre 1847 (p. 115); II) (lettere nel testo incompleto): 1) a Cuneo, del 27 dicembre 1836 (p. 48); 2) allo stesso, del 18 febbraio 1837 (p. 50); 3) allo stesso, del 22 aprile 1837 (p. 50); 4) alla commissione incaricata della Legione Italiana in Montevideo, del 26 febbraio 1846 (p. 98); 5) a Cuneo, del 10 marzo 1846 (p. 98); 6) alla commissione predetta, 8,i(L (pp. 98-99); 7) a Cuneo, del giugno 1846 (p. 99); 8) allo stesso, del luglio 1846 (pp. 99-100). La Mario pubblica, inoltre, altre lettere che sono abbastanza note.
*) SETEMBMNO E. PEREDA, Garibaldi en el Uruguay, t. 3, Montevideo, Iinprenta El siglo ilustrado , 1914-1916, pp. 360, 343,345.
2) ISIDORO DE MARIA, Anales de la defansa de Montevideo, 1842-1851, t. 4, Montevideo (i primi 3 tomi pubblicati nella Impronta de El Fenocarril , il 4 nella Imprcnta de El Siglo ilustrado ), 1883-1887, pp. 321, 328, 328, 278.
3) DOMENICO CIAMPOLI, Scritti politici e militari di Giuseppe Garibaldi, Roma, Voghera, 1907.
4) JESSIE WmTE MARIO, Garibaldi e i suoi tempi, Milano, Treves, 1892, XII ed., pp. 586.