Rassegna storica del Risorgimento

GARIBALDI GIUSEPPE
anno <1959>   pagina <228>
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Salvatore Candida
o per lo meno sui testi originali scritti dai suoi segretari o da lui firmati . In detta prefazione, è richiamata, inoltre, l'attenzione sul gruppo di rapporti militari scritti da Garibaldi alle superiori autorità durante la prima campagna d'America, sinora sepolti in inaccessibili pubblicazioni portoghesi e spagnole, quasi del tutto ignoti in Italia, salvo qualche primizia data da Gustavo Sacerdote nella recente sua biografia di Garibaldi . Sono citati, successivamente, alcuni testi da cui furono tratti una trentina di documenti pubblicati in detto tomo.
La Commissione non si preoccupò, comunque, di fare ricercare gli originati dei documenti di G. in archivi sudamericani, per quanto l'esempio citato del Sacerdote potesse offrire una guida ed indicare un orientamento; ed, inoltre, ripetè alcuni errori che si imputavano, appunto, al Giampoli.
La lettera pubblicata alla p. 77 del tomo IV, già citata, che l'Edizione nazionale trae dalla raccolta del Ciampoli, è, ripeto, infarcita d'errori nel testo italiano e in quello spagnolo e notevolmente lacunosa. Errori ed omissioni avreb­bero potuto evitarsi, qualora gli studiosi che si occuparono della raccolta delle lettere avessero meglio utilizzato il materiale di cui disponevano. Grande, infatti, è la sorpresa dello studioso nel rendersi conto che la stessa lettera, molto più estesa e nel testo completo, appare nel t. 1 della stessa opera, nelle quattro pagine facsimilari che trovansi subito dopo la p. 56 del testo. È documento di importanza eccezionale, che soltanto parzialmente è stato pubblicato e utilizzato in opera che si riferisce al periodo sud-americano di Garibaldi.')
Gli errori del testo spagnolo che G. riporta nella sua lettera scritta in lingua italiana, a conferma delle notizie sulla battaglia di S. Antonio che invia ai com­pagni di Montevideo, avrebbero potuto essere evitati o, almeno, ridotti, qualora si fosse tenuto presente che lo stesso testo, con alcune varianti, ricorre nella let­tera n. 32 dell'epistolario, che è pubblicata, appunto, in detto tomo, nelle pagine immediatamente precedenti a quelle della lettera cui ci riferiamo (n. 33). G., infatti, nello stesso giorno (12 febbraio 1846) invia due lettere che si riferiscono alla battaglia: la prima, in lingua spagnola, al ministro della guerra e della marina, la seconda alla commissione della Legione in Montevideo. Nelle due lettere riporta, forse citando a memoria, date alcune variazioni, alcune righe del rap­porto che il colonnello uruguaiano Santander, a ciò delegato dal generale in capo dell'esercito, aveva redatto a seguito dell'ispezione eseguita sul campo di battaglia di S. Antonio* H confronto con il testo della lettera precedente avrebbe potuto servire ad eliminare gli elementari errori che si riscontrano nel testo spagnolo. L'esame, per altro, della lettera attraverso il documento fotografico che segue alla p. 56 del primo tomo, avrebbe offerto la possibilità di eliminare gli stessi errori e di pubblicare la lettera intera. Nel testo della Edizione nazionale man­cano, infatti, ben 34 righe. In calce alla prima pagina della copia fotografica è indicato che trattasi di lettera della Raccolta Zuuini<< donata alla R. Accademia d'Italia .
Trattasi, appunto, di una delle 48 lettere provenienti dal fondo Cuneo, passato dagli Zimini, eredi del predetto, all'Accademia d'Italia. Negli anni
0 In effetti, questa lettera fu pubblicata, per la prima volta, e con tutti o quasi tutti gli errori ed omissioni che passeranno, poi, nel testo del Ciampoli e nella Edizione nazionale del 1932, dalla Mario (pp. cit., pp. 94-95). Neppure la Mario, che pur ebbe a disposizione la completa raccolta delle lettere di G. del fondo Zumili, ci avverte ohe detta lettera è pubblicata in modo incompleto.