Rassegna storica del Risorgimento

GARIBALDI GIUSEPPE
anno <1959>   pagina <229>
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Noie sull'edizione degli aerini di Garibaldi 229
1932-1934, in cui furono editi i primi quattro volumi di detta Edizione nazionale, detto epistolario era, senza dubbio, reperibile presso l'Accademia d'Italia. Non posso non esprimere il più vivo augurio che questo epistolario, che iflumina al vivo la personalità umana dell'Eroe, possa apparire nel primo tomo della nuova Edizione nazionale degli scritti di G. Che, se dovesse ancora una volta verificarsi detta omissione, perderebbe parte del suo valore e pregio l'epistolario garibal­dino che dovrà illustrare degnamente, nel suo primo volume, per il notevole numero di lettere inedite, uno dei periodi meno noti della vita di Garibaldi.
Ci risulta che il predetto gruppo di lettere trovasi, in atto, a disposizione di uno studioso che lo ha in suo possesso da anni per la pubblicazione.
Le gravi lacune e manchevolezze riscontrate, attraverso il controllo di un documento fotografico, nell'opera del Ciainpoli, confermano il giudizio che formulò su detta opera la Reale Commissione editrice della prima edizione degli scrìtti di Garibaldi.
Occorre dire, inoltre, che il tomo IV dell'Edizione nazionale degli scritti di G. ingenera molte perplessità per il modo con cui il lavoro di ricerca e di trascri­zione dei documenti fu condotto a termine. Infatti, potremmo citare numerosi testi di data anteriore a quella dell'Edizione nazionale predetta, che avrebbero potuto fornire molti utili dati per il reperimento di lettere poco note o inedite; ancora prima della pubblicazione del tomo IV (1934), era apparso, fra l'altro, il volume su Garibaldi di Gustavo Sacerdote, *) che apporta interessanti elementi circa il reperimento di lettere inedite di Garibaldi negli archivi di Buenos Aires. Il predetto autore, infatti, si preoccupa di apportare nuovi documenti ohe illu­minino il periodo sudamericano dell'Eroe, e fornisce, fra l'altro, tre lettere inedite di rilevante interèsse, che Garibaldi aveva scritto al generale Paz, dal 2 novembre 1845 al 16 marzo 1846. Dette lettere offrono utilissimi ragguagli sulla situazione che si era creata per effetto della pressione nemica, sulla sponda sinistra del Rio Uruguay all'altezza della città di Salto, prima e dopo la battaglia di S. Antonio*
Detto autore pubblica, inoltre (pp. 118119), il testo di una lettera importan­tissima che, il 27 gennaio 1836, subito dopo il suo arrivo a Rio de Janeiro, Gari­baldi scrìsse a Strozzi (Mazzini) ed altra lettera ad Anita, del 10 marzo 1848 (p. 362). Queste due lettere, l'ultima delle quali è tratta dal noto studio del Curatalo su Garibaldi, Vittorio Emanuele e Cavour, acquistano particolare importanza, in quanto sono, rispettivamente, la prima e l'ultima lettera di un soggiorno in terra sud-americana durato ininterrottamente per ben 12 anni..
Altri documenti, non ripresi nella predetta Edizione nazionale, sono pub­blicati nel volume sulla Legione Italiana del Torterolo,2) nella monografia polemica sulla bandiera di S. Antonio, del Vollo,a) e da altri autori.
Questo per quanto si riferisce ai testi noti. Negli archivi pubblici e privati di Montevideo, di recente sono stati reperiti da chi scrive e trasmessi alla Commissione per l'edizione nazionale degli scritti di G. G. centinaia di lettere autografe ed inedite. Centinaia di altre esistono, ancora, senza dubbio, in archivi
ii GUSTAVO SACERDOTE, La vita di Giuseppe Garibaldi, Milano, Rizzoli, 1933, pp. 960* 2) LEONARDO MIGUEL TORTEROLO, La Legión Italiana <?n el Uruguay, Montevideo,
Impr. de la Eacuela Naval, 1923, in 8, pp. 115.
à) HÉCTOR VOLLO, La bandtra de Sari Antonio (Monografìa polémica con documento s
inéditos), Montevideo, Ed. Dornaleche y Reyea, 1904, pp. 87.